Trauma Psicologico:
i 7 migliori passi per superarlo
(già da oggi)

trauma psicologico
  • hai mai vissuto un trauma particolarmente intenso?

  • che era inaspettato e che ti ha colto del tutto impreparato?

  • ed era accompagnato da sintomi quali impotenza e disperazione?

Allora potresti aver sperimentato il trauma psicologico.
 
Immagina se potessi leggere un unico articolo che tratta in maniera completa questo argomento senza aver bisogno di leggere altro.
 
O ancor meglio:
che ti fornisce anche i migliori 7 passi pratici per affrontarlo già da oggi.
 
Scommetto che lo leggeresti vero?
 
Bene, perchè è proprio ciò che ho deciso di condividere con te nel post di oggi.
 
E più precisamente:
 
1) Che cosa significa trauma psicologico
2) Cosa si intende con Disturbo Post Traumatico da Stress
3) Come i traumi infantili influiscono sullo sviluppo e durante l’età adulta
4) Quali sono i migliori trattamenti conosciuti?
5) Le migliori strategie per affrontarlo già da oggi
 
Al solito ti consiglio di leggere l’articolo per intero, ma sentiti libero di leggere anche solo le parti che ti interessano.
 
Sei pronto?
 
 
Cominciamo…
 
Conosci qualche persona che ha sofferto di un qualsiasi tipo di trauma e potrebbe beneficiare dalla lettura di questo articolo? Bene, allora condividilo perché per te è un semplice click ma per lui potrebbe essere un aiuto concreto. Ti ringrazio!

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TRAUMA PSICOLOGICO: CHE SIGNIFICATO HA?

 
Il trauma psicologico ed emotivo deriva da eventi straordinariamente stressanti che mettono a repentaglio il nostro senso di sicurezza, facendoci sentire impotenti.
 
Le esperienze traumatiche spesso comportano una minaccia per la vita, ma non sempre è così. Qualsiasi situazione che ci faccia sentire sopraffatti, soli o impotenti può essere traumatica, anche se non comporta un danno fisico.
 
Non sono i fatti oggettivi che determinano se un evento sia o meno traumatico, ma la nostra esperienza emotiva soggettiva dell’evento. Più l’esperienza ci fa sentire impauriti o impotenti, più è probabile sperimentare un trauma psicologico.
 
Sarai d’accordo con me:
 
Il trauma e la perdita sono parti della vita stessa.
 
In questo senso, non è ciò che ci accade ma come reagiamo che determina se un’esperienza particolarmente dolorosa o pericolosa diverrà o meno un trauma.
 
Più l’organismo è vulnerabile, più è a rischio di una disregolazione neurale che può seguire le esperienze traumatiche.
 
Sia che la disregolazione segua un evento intenso descritto con sintomi tipici di un Disturbo Post Traumatico da Stress o un evento apparentemente banale oppure una serie di eventi con sintomi depressivi, ansiosi o altro, si individuano 3 caratteristiche in comune:
 
– l’evento è inaspettato
– la persona viene colta completamente impreparata
– non c’era nulla che la persona potesse fare per evitare che ciò accadesse
 
Ovviamente andrò più avanti ad approfondire quelle che sono le cause più comuni di questo disturbo. Qui ne elenco brevemente alcune:
 
Eventi accaduti una volta sola: es. incidenti, episodi di violenza, abusi, disastri naturali specialmente se inaspettati o accaduti durante l’infanzia.
 
Eventi continui, ripetuti o a lungo termine: questi provocano costante stress psicologico. Alcuni esempi sono: vivere in un quartiere ad alta criminalità, affrontare una malattia pericolosa per la vita o eventi traumatici come il bullismo, la violenza domestica o l’abbandono durante l’infanzia.
 
Cause comunemente trascurate: come interventi chirurgici (specialmente nei primi anni di vita), la morte improvvisa di una persona cara, la rottura di una relazione significativa o esperienze umilianti di qualsiasi tipo.

uomo su autobus

La storia del sig. F

Il sig. F, un uomo sui 35 anni, mi contattò per una consulenza dato che sentiva di soffrire di alcuni sintomi che lui definiva “ansiosi“.
 
Quando si recò in studio da me non poteva immaginare che sarebbe andato così indietro nel tempo alle radici di un trauma molto profondo.
 
Già nella prima seduta mi cominciò a raccontare di alcuni dei suoi sintomi:
 
“Non riesco a dormire la notte e faccio spesso incubi”
“Mi ritrovo ad essere molto spesso agitato”
“La mia mente torna varie volte ad un fatto specifico capitato alcuni anni fa”
“A volte mi solo e depresso”
 
Lo lasciai raccontare per tutta la durata della prima seduta e delle successive e notai quanto avesse bisogno di parlare e far emergere tutta una serie di emozioni profondamente collegate al trauma occorso molti anni prima.
 
Si era ritrovato a vivere un incidente molto grave nel quale aveva rischiato di perdere i suoi genitori e la sua stessa vita.
 
Era chiaro:
 
Questo trauma era rimasto impresso nella mente del sig. F per molti anni, costruendo quella che viene definita “memoria traumatica” e diventando un vero e proprio Disturbo Post Traumatico da Stress.
 
Il collegamento tra i suoi sintomi ed il successivo trauma psicologico non è stato fin da subito chiaro al sig. F, ma col tempo è stato possibile rivivere tutti i vissuti emotivi legati a questo terribile incidente ed elaborarli arrivando a dare un nuovo significato all’evento.
 
Questo ha poi portato ad una diminuzione dei sintomi e della carica emotiva correlata. Ci è voluto tempo ma è stato proprio quel tempo che gli ha permesso di rivivere il trauma in un modo nuovo e “guarire“.
 
Dopo averti parlato della storia del sig. F, vorrei adesso spiegarti cosa si intende con Disturbo Post Traumatico da Stress e quali sono i sintomi principali che lo caratterizzano.
 
Molti di questi sintomi si verificano, infatti, in tutti i traumi psicologici anche se con una frequenza e una intensità variabili.

IL DISTURBO POST TRAUMATICO DA STRESS

 
Nel DSM-5 (2013) il Disturbo Post Traumatico da Stress (DPTS) è collocato nel capitolo dei disturbi correlati a eventi traumatici e stressanti.
 
Questo disturbo può svilupparsi in seguito a qualsiasi evento che possa mettere a repentaglio la nostra sicurezza. È una disordine d’ansia che influenza l’ormone dello stress e ne cambia la risposta del corpo.
 
È innegabile:
 
La maggior parte delle persone associa il Disturbo Post Traumatico da Stress ad eventi quali stupri, abusi, guerre o comunque situazioni estreme.
 
In realtà, qualsiasi evento o serie di eventi che ha la capacità di farci provare sensazioni di impotenza e disperazione, lasciandoci esausti emotivamente, può innescare questo disturbo.
 
Specialmente se gli eventi sono stati vissuti come imprevedibili o incontrollabili.
 
Inoltre, il disturbo post traumatico può colpire sia le persone coinvolte nell’evento traumatico, sia chi ha assistito all’evento, sia i soccorritori e le forze dell’ordine.

soldato in guerra

Gli eventi traumatici che portano più spesso a questo disturbo includono:
 
– Guerre
– Disastri naturali
– Incidenti
– Attacchi terroristici
– Morte improvvisa di una persona cara o malattia grave di un membro famiglia
– Stupro
– Rapimento
– Abuso sessuale o fisico
– Negligenza o violenza durante l’infanzia
– Malattie fisiche, interventi chirurgici e disabilità
 

Segni e sintomi del Disturbo Post Traumatico da Stress

Questo disturbo si manifesta in modi diversi a seconda della persona e dell’evento stressante. Anche se è più probabile sperimentarne i sintomi dopo poche ore o giorni dall’evento, può capitare passino settimane, mesi o persino anni.
 
A volte i sintomi si manifestano quasi dal nulla, altre volte sono scatenati da situazioni che ricordano il trauma (es. suoni, immagini, parole o persino odori).
 
Quelli che vedremo ora sono sintomi comuni a tutti i traumi psicologici, ma sono chiaramente più intensi, frequenti e duraturi nel disturbo post traumatico.
 
Vediamoli:
 
1) Tendenza a rivivere l’evento traumatico:
– memorie invasive e spesso sconvolgenti dell’evento
– flashback (ci si sente come se l’evento accadesse di nuovo)
– incubi
– intenso stress quando viene ricordato il trauma
– sintomi fisici intensi (es. respiro affannoso, tachicardia, nausea)
 
2) Evitamento, perdita di interesse e speranza:
– evitare attività, luoghi, pensieri o emozioni che ricordano il trauma
– difficoltà a ricordare aspetti importanti dell’evento
– diminuzione dell’interesse per la vita in generale
– sensazioni di distacco e disinteresse nei confronti degli altri
– difficoltà a vedere un futuro sereno.
 
3) Iperattivazione:
– problemi di sonno
– irritabilità o scoppi d’ira
– ipervigilanza
– comportamenti aggressivi, nervosi ed autodistruttivi.
 
4) Pensieri negativi e cambiamenti d’umore:
– sensazioni di colpa e vergogna
– cambi d’umore improvvisi
sensazione di essere soli
– sensazioni di sfiducia
– difficoltà a concentrarsi e a ricordare le cose
depressione e mancanza di speranza
– pensieri suicidari.
 

I Fattori di Rischio nel Disturbo Post Traumatico da Stress

Anche se non è possibile predire chi svilupperà un disturbo post traumatico in risposta ad un trauma, ci sono alcuni fattori di rischio che ne aumentano la vulnerabilità.
 
Molti di questi fattori ruotano attorno alla natura dell’evento traumatico stesso.
 
Ad ogni modo, quando l’evento comporta una grave minaccia alla vita o alla sicurezza personale ed è prolungato è più probabile si trasformi in un disturbo post traumatico.
 
Sicuramente l’essere vittime di violenze fisiche, torture, abusi è un fattore di rischio importante nella formazione di un trauma psicologico grave.

ragazza con trauma psicologico

Ecco i fattori di rischio più comuni:
 
Precedenti esperienze traumatiche, soprattutto nella prima infanzia
Storia familiare di disturbo post traumatico
Storia di abusi fisici o sessuali
Storia di abuso di sostanze
Storia di depressione, ansia o altra malattia mentale
Alto livello di stress nella vita quotidiana
Mancanza di supporto dopo il trauma
 
Dopo aver trattato del Disturbo da Stress Post Traumatico andiamo adesso ad approfondire le cause più comuni che portano a vivere un trauma psicologico.
 
Continua a seguirmi perchè a breve arriveremo a parlare anche dei migliori trattamenti ma soprattutto delle strategie pratiche che puoi applicare già da oggi per affrontarlo e superarlo.
 
Andiamo avanti..

IN CHE MODO I TRAUMI INFANTILI POSSONO INFLUENZARE LO SVILUPPO?

 
Come ho già sottolineato in altri articoli l’attaccamento, cioè il legame emotivo che si forma tra il bambino e chi si prende cura di lui, influenza profondamente sia la struttura che la funzione del cervello in via di sviluppo.
 
Fallimenti nell’attaccamento causati da abusi, negligenza o indisponibilità emotiva da parte di chi si prende cura del bambino possono avere un impatto negativo sulla struttura e sulla funzione del cervello, causando traumi evolutivi o relazionali.
 
Il trauma psicologico infantile influisce sulla futura autostima, sulla consapevolezza sociale, sulla capacità di apprendere e sulla salute fisica.
 
Tra le cause di questo tipo di trauma durante l’infanzia ci sono:
 
– una separazione forzata e precoce da chi si prende cura del bambino (abbandono).
– una incapacità da parte della madre (prevalentemente) a sintonizzarsi, cioè a riconoscere e comprendere i segnali di attaccamento del bambino (es. cibo, vicinanza fisica, attenzione).
– Ragioni come malattie neurologiche fisiche o mentali, depressione, dolore o traumi irrisolti da parte del genitore.
– Abuso fisico, verbale o sessuale.
– Violenza domestica.
– Trascuratezza generale.
– Disturbi neurologici causati da esperienze nell’utero o durante la nascita.
– Come il singolo bambino reagisce ai traumi emotivi e psicologici (risposta individuale).
 
Quando il legame di attaccamento funziona l’integrazione neurologica si sviluppa normalmente e la relazione porta ad una aspettativa di sicurezza, apprezzamento, gioia e piacere.
 
Se il legame di attaccamento non ha successo e provoca traumi, abbandono o separazioni precoci, invece, la memoria di una relazione fallita diventa la base per le future relazioni adulte.
 

Reazioni più comuni ed effetti a lungo termine del trauma psicologico infantile

Alcune delle reazioni più comuni del bambino al trauma psicologico sono:
 
Regressione: molti bambini hanno bisogno di ritornare ad uno stadio precedente di sviluppo nel quale si sentivano più sicuri. Alcuni potrebbero tornare a fare la pipì a letto, ad aver paura di stare soli o a sviluppare sintomi di ansia sociale. È importante essere comprensivi, attenti e pazienti se il bambino reagisce in questo modo.
 
Pensare che l’evento sia colpa loro: i bambini più piccoli degli 8 anni tendono a pensare che se qualcosa va male, deve essere colpa loro. In questo senso, è molto importante fargli capire che non sono stati loro a causarlo.
 
Disordini del sonno: alcuni bambini hanno difficoltà ad addormentarsi, altri si svegliano spesso o fanno incubi. Passare più tempo con loro facendo attività tranquille (es. leggendo una fiaba) può essere molto utile. Anche in questo caso, la pazienza è necessaria.
 
Sentirsi indifesi: è una reazione molto comune nelle situazioni che hanno un forte impatto emotivo.

trauma psicologico infantile

Questi traumi non risolti influenzano enormemente anche le relazioni adulte: ad es. non si riesce a superare il trauma dell’abbandono e si finisce per sviluppare una dipendenza affettiva dal partner.
 
Ma non tutto è perduto:
 
Le relazioni con partner adulti sicuri possono portare alla guarigione emotiva in partner insicuri, anche se hanno vissuto un trauma psicologico infantile.
 
Inoltre, anche se il trauma è successo molti anni prima, ci sono dei passi da poter fare per superare il dolore, imparare a fidarsi e connettersi di nuovo agli altri e riconquistare un senso di equilibrio emotivo.
 
Vedremo tra poco quali…

ESISTE UNA CURA PER IL TRAUMA PSICOLOGICO?
I TRATTAMENTI PIÙ EFFICACI

 
Arrivati a questo punto potresti chiederti:
 
Ma esiste una cura per il trauma psicologico?
Come liberarsi dai traumi del passato?
 
Per guarire dai traumi psicologici ed emotivi è spesso necessario affrontare emozioni e ricordi spiacevoli (memoria traumatica), scaricare l’energia legata alla reazione tipica di “attacco-fuga”, imparare a regolare le emozioni intense e riacquisire la fiducia nelle persone.
 
In psicoterapia esistono vari trattamenti efficaci per affrontare il trauma:
 
– la psicoterapia cognitivo comportamentale
– la psicoterapia psicodinamica
– la terapia EMDR
– la terapia di gruppo
 
Se stai cercando di capire come superare un trauma psicologico è importante capire le varie differenze tra tutti questi trattamenti.
 
In questa sede parlerò brevemente di tutti, ma al solito mi concentrerò più approfonditamente sulla validità della psicoterapia psicodinamica.
 

La psicoterapia cognitivo comportamentale

Le terapie cognitivo comportamentali sono basate sull’idea che i problemi sorgono dal modo in cui le persone interpretano o valutano situazioni, pensieri e sentimenti e da come queste valutazioni fanno agire le persone (es. evitando l’evento).
 
Alcuni esempi di terapie cognitive nel causo di trauma o disturbo post traumatico da stress sono:
 
– terapia di esposizione
– inoculazione dello stress
– terapia cognitiva di elaborazione
– terapia dell’accettazione e dell’impegno (ACT)
 

La psicoterapia psicodinamica

L’approccio psicodinamico al trauma psicologico si focalizza su un certo numero di differenti fattori che possono influenzare lo sviluppo di un disturbo come le esperienze della prima infanzia (modelli di attaccamento), le relazioni attuali oppure ciò che le persone fanno nella loro vita quotidiana per proteggersi da emozioni e pensieri disturbanti (meccanismi di difesa).
 
Al contrario della terapia cognitivo comportamentale, quella psicodinamica dà grande importanza al ruolo della mente inconscia, nella quale sono racchiusi sentimenti, impulsi e pensieri troppo intensi per poter accedere alla coscienza.
 
Anche se questi contenuti sono al di là della consapevolezza influenzano enormemente il nostro comportamento.
 
Potresti chiederti:
Ma come agisce la psicoterapia psicodinamica nel trauma?
 
Per poter avere un cambiamento nei sintomi o nel comportamento è necessario entrare in contatto ed elaborare quei dolorosi vissuti inconsci.
 
Per farlo, lo psicoterapeuta psicodinamico aiuterà il paziente a riconoscere i meccanismi di difesa, perché vengono utilizzati e come connettere ed elaborare emozioni e pensieri intensi in un modo che prima veniva evitato.

poltrona studio di psicoterapia

In questo senso, la negazione è un meccanismo di difesa comune che può essere usato per proteggersi da qualcosa che non si ha la capacità di affrontare.
 
Il terapeuta dovrà oscillare tra un atteggiamento supportivo ed uno espressivo che gli permetterà di comprendere il comportamento del paziente e di condividere questa interpretazione con lui.
 

La terapia EMDR

L’EMDR si focalizza sul ricordo dell’esperienza traumatica ed è una metodologia che utilizza i movimenti oculari o altre forme di stimolazione alternata destro/sinistra per trattare disturbi legati direttamente a esperienze traumatiche o particolarmente stressanti dal punto di vista emotivo.
 

La terapia di gruppo nel trauma psicologico

Ci sono molti vantaggi nel frequentare un gruppo e in molti casi la terapia di gruppo può essere utile tanto quanto la terapia individuale nella cura del trauma.
 
Ecco alcuni dei vantaggi di questa terapia:
 
Validazione: essere in gruppo con varie persone che condividono lo stesso problema può permetterti di sentirti meno solo e comprendere che molte persone hanno le tue stesse difficoltà.
 
Imparare dagli altri: condividendo le stesse esperienze puoi facilmente imparare dagli altri nuove modalità per affrontare i sintomi e i problemi causati dal trauma.
 
Puoi aiutare gli altri: così come puoi beneficiare dalle esperienze degli altri, anche le tue stesse esperienze possono essere utili alle altre persone. Aiutare gli altri può incrementare la tua autostima, così come la tua abilità di affrontare i sintomi.
 
Per concludere, è importante cercare un aiuto professionale quando i sintomi del trauma sono intensi e duraturi, ti impediscono di lavorare o di avere relazioni soddisfacenti o più in generale di avere una vita serena.
 
Siamo finalmente arrivati alla parte pratica!
 
Sei hai letto fin qui non puoi perderti questa parte finale, nella quale ho raccolto le migliori strategie per superare il trauma psicologico.
 
Sei pronto?
 
Andiamo avanti…

TRAUMA PSICOLOGICO: COME SUPERARLO?
 
LE MIGLIORI STRATEGIE PER AFFRONTARLO GIÁ DA OGGI

vigili del fuoco

Tutti reagiamo in diversi modi al trauma, vivendo una vasta gamma di reazioni fisiche ed emotive. Non c’è un modo “giusto” o “sbagliato” di pensare, sentire o rispondere.
 
In questa parte voglio darti perciò delle strategie pratiche che possono aiutarti a far fronte al dolore, a guarire dal trauma e ad andare avanti con la tua vita.
 

1) Sfida il tuo senso di impotenza

Il recupero dal trauma è un processo graduale e continuo.
 
La guarigione non avviene da un giorno all’altro, nè i ricordi del trauma scompaiono mai completamente. Questo può rendere la vita difficile.
 
Superare il senso di impotenza è una delle chiavi: è importante ricordare a te stesso che hai punti di forza e abilità di coping che possono farti superare i momenti difficili.
 
Nonostante le difficoltà puoi farcela e puoi dimostrare a te stesso quanto vali.
 
Mettere in atto azioni positive e sfidare direttamente il tuo senso di impotenza può avere un grande effetto sui sintomi del trauma.
 
La cosa migliore da fare in questo senso è quella di ricominciare prima possibile le tue attività quotidiane. Strutturare le proprie attività può permettere di ricominciare a sentire una sensazione di sicurezza.
 

2) Muoviti fisicamente

Il trauma sconvolge l’equilibrio naturale del tuo corpo, bloccandoti in uno stato di iperattivazione e di paura.
 
L’esercizio e il movimento, oltre a bruciare l’adrenalina e liberare endorfine, possono effettivamente aiutare a diminuire molti sintomi legati al trauma.
 
L’esercizio ritmico che coinvolge entrambe le braccia e gambe (es. camminare, correre, nuotare, ballare) funziona ancora meglio.
 

3) Non isolarti e prova a connetterti con gli altri

Dopo aver sperimentato un trauma potresti avere la tendenza a ritirarti dai rapporti sociali, ma l’isolamento prolungato spesso peggiora le cose.
 
Connetterti con gli altri faccia a faccia non significa che sarai costretto a parlare sempre del trauma, ma potrai semplicemente sentirti accettato e compreso.
 
È importante avere qualcuno con il quale condividere le proprie emozioni e che può ascoltare attentamente senza giudicare.
 

4) Prova a controllare meglio il tuo sistema nervoso

Non importa quanto senti di essere agitato, ansioso o fuori controllo, in ogni caso puoi mettere in atto una serie di strategie per calmarti.
 
Ciò non ti permetterà solo di diminuire l’ansia associata al trauma, ma genererà anche un maggiore senso di controllo. Vediamone alcune:
 
Respirazione mindful: provare a fare 60 respiri, concentrando l’attenzione su ogni respiro. Non è semplice ma si può fare.
 
Input sensoriali: ognuno di noi ha specifici input sensoriali che gli permettono di calmarsi (es. un suono, un profumo, una melodia). Poi sperimentare differenti input che funzionano meglio per te.
 
Accetta le tue emozioni: permetti a te stesso di sentire ciò che provi quando lo provi.
 
Meditazione e tecniche di rilassamento: ne ho già parlato nell’articolo sull’Ansia Anticipatoria.
 

5) Accetta i tuoi vissuti emotivi

Lo stress associato al trauma può portarti a sperimentare emozioni forti e dolorose quali: shock psicologico ed emotivo intenso, rabbia, vergogna e senso di colpa.
 
Le tue risposte sono reazioni normali ad eventi anormali.
 
Queste emozioni sono reazioni alla perdita del senso di sicurezza.
 
Accettarle non è semplice, ma è necessario per guarire.
 
Ecco alcuni suggerimenti per entrare più facilmente in contatto con questi vissuti:
 
– datti il tempo di guarire da qualsiasi esperienza tu abbia vissuto.
– non cercare di forzare il processo di guarigione.
– preparati a sperimentare emozioni difficili.
– permetti a te stesso di provare ciò che senti senza giudizi o senso di colpa.
 

6) Prova a scrivere

Scrivere può aiutarti a stare meglio.
 
Puoi farlo in tutti i modi che vuoi, non ti preoccupare di ciò che scrivi o di quanto è scritto bene. Lo fai solo per te.
 
Anche scrivere direttamente del trauma o dei sintomi può aiutare molto.
 
Scrivere può permetterti di processare meglio le emozioni che stai vivendo: ciò comunica indirettamente alla mente che ti stai prendendo cura della situazione.

scrivere

7) Per quanto possibile, evita di rivivere ossessivamente l’evento traumatico

Pensare ripetutamente al trauma o riguardarne immagini più e più volte può sopraffare il tuo sistema nervoso, impedendoti di pensare in maniera chiara.
 
Focalizzandoti su attività che ti danno piacere e tengono la tua mente occupata (es. leggere, guardare un film, giocare) puoi smettere di dedicare tutta la tua energia ed attenzione all’evento traumatico.

CONCLUSIONE

 
Siamo arrivati alla fine di questo articolo!
 
Prima di concludere però vorrei lasciarti con una riflessione:
 
Se vuoi lavorare sul serio sul recupero dal trauma psicologico avrai bisogno di essere costante e persistente.
 
Potresti incontrare delle battute d’arresto.
 
Potresti essere così scoraggiato dal pensare di lasciar perdere.
 
Non farlo.
 
Apprezza anche il più piccolo progresso.
 
Ricordati il valore che hai e continua ad andare avanti.
 
Chiedi aiuto se necessario.
 
Ricorda che ci sono molte persone che hanno avuto a che fare con eventi traumatici e sono arrivate a condurre vite felici e gratificanti.
 
Puoi riuscirci anche tu.
 
Come sempre se vuoi puoi lasciarmi una domanda, chiarimento o semplicemente ringraziarmi nei commenti.
 
Un saluto!
 
 
ALCUNI RIFERIMENTI
 
Craparo, G. (2013). Il disturbo post-traumatico da stress. Carocci, Roma.

Van der Kolk, B.A.; McFarlane, A.C.; Weisaeth, L. (2005). Stress traumatico. Gli effetti sulla mente, sul corpo e sulla società delle esperienze intollerabili, Edizioni Scientifiche MaGi, Roma.

http://www.stateofmind.it/tag/trauma-esperienze-traumatiche/

https://it.wikipedia.org/wiki/Trauma_psicologico

http://emdr.it/index.php/emdr/

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3218759/

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