Paura di Morire:
Come Superarla senza esserne schiacciati

paura di morire
  • Ti è mai capitato di avere pensieri legati alla morte?

  • una paura di morire che sembra sproporzionata rispetto alle circostanze?

  • e che ti impedisce di vivere serenamente la tua vita quotidiana?

Allora continua a leggere.

In questo articolo ti parlerò proprio della paura di morire.

Ti spiegherò cos’è, come si manifesta, quali sono le cause principali e al solito ti fornirò alcuni spunti pratici sui quali lavorare concretamente.

Non perdiamo altro tempo allora.

Sei pronto?

Cominciamo..

In questo articolo ho cercato di condensare tutte le informazioni più dettagliate sull’argomento. Se conosci qualcuno che può beneficiare da questa lettura non esitare a condividerlo. Grazie!

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Indice dei contenuti

CHE COSA INTENDIAMO CON
“PAURA DI MORIRE”?

La “tanatofobia” è una forma di ansia caratterizzata dalla paura sproporzionata della propria morte o del processo di morire. È comunemente indicata anche come ansia di morte.

Questo tipo di fobia è decisamente complessa.

La maggior parte delle persone ha infatti paura di morire. Alcune persone ad esempio temono la morte in sé, mentre altre hanno paura dei momenti che le conducono.

Tuttavia, se la paura è costante e influenza la tua vita quotidiana può esserci una vera e propria fobia.

L’ansia di morte non è definita come un disordine distinto, ma può essere collegata ad altri disturbi come:

Che differenza c’è tra la paura della morte sana e non sana?

In generale, la paura della morte può effettivamente rivelarsi salutare per gli esseri umani. Può portare ad agire con più attenzione e a prendere precauzioni appropriate per ridurre al minimo i rischi.

Una paura di morire sana può anche ricordarci di sfruttare al meglio il nostro tempo qui sulla terra e non dare per scontate le nostre relazioni, così come spingerci a lavorare più duramente per lasciare un’eredità duratura.

donna preoccupata

D’altra parte, la paura della morte può essere così intensa da interferire con la propria vita quotidiana tanto da impedire anche i comportamenti e le decisioni più semplici (es. uscire di casa a portar fuori il cane).

La tanatofobia si manifesta quando:

1) Sei concentrato su te stesso e sulla tua morte, non quella di qualcun altro. Quando la preoccupazione riguarda qualcun altro non si può parlare di tanatofobia.

2) C’è un impatto sulla tua esistenza, altrimenti normale. Rifiutarsi di lasciare la casa per fare la spesa o prendere la posta per paura di morire può indicare una condizione psicologica che necessita di valutazione da parte di un professionista della salute mentale.

Vediamone ora i sintomi principali..

QUALI SONO I SINTOMI PRINCIPALI?

I medici o i professionisti della salute mentale non classificano la tanatofobia come una condizione distinta, ma come una fobia specifica.

In accordo con il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-5), una fobia è un disturbo d’ansia collegato ad uno specifico oggetto o situazione.

La paura della morte è considerata una fobia se la paura:

  • sorge quasi ogni volta che una persona pensa di morire.
  • persiste per più di 6 mesi.
  • ostacola la vita quotidiana o le relazioni.

I sintomi chiave che indicano questo tipo di fobia includono:

  • paura o ansia immediate quando si pensa alla morte o al processo di morire.
  • attacchi di panico che possono causare vertigini, vampate di calore, sudorazione e battito cardiaco elevato o irregolare.
  • evitamento di situazioni in cui si potrebbe pensare alla morte (es. funerali, cimiteri).
  • sentirsi male o avere mal di stomaco quando si pensa alla morte (somatizzare)
  • sensazioni generali di depressione o ansia.

I sintomi della tanatofobia possono non essere presenti tutto il tempo: tendono ad emergere in particolare quando si comincia a pensare alla propria morte o a quella di un caro.

ragazzo in rosso preoccupato

Quando questi episodi cominciano o peggiorano si accompagnano ad altri sintomi emotivi quali:

I sintomi possono andare e venire nel corso della vita: alcuni fattori come ad esempio la malattia di un familiare possono peggiorare il quadro sintomatologico.

QUALI SONO LE CAUSE DELLA PAURA DI MORIRE?

Come abbiamo visto poco fa, la paura di perdere la propria vita è sia naturale sia utile a valutare accuratamente eventuali rischi e generalmente non aumenta ai livelli eccessivi della tanatofobia fino a quando non ostacola la tua vita quotidiana.

Le fobie sono spesso innescate da un evento specifico del passato, del quale la persona non ricorda spesso i dettagli. Alcuni fattori scatenanti della Tanatofobia possono includere eventi traumatici precoci legati alla morte di una persona cara.

Alcuni studi hanno inoltre evidenziato degli elementi specifici:

  1. le donne tendono ad avere più paura della morte degli uomini. Studi recenti hanno mostrato che questa paura tende ad emergere in entrambi i sessi verso i 20 anni, ma le donne tendono a risperimentarla spesso quando raggiungono i 50 anni.
  2. i giovani hanno la stessa probabilità di provare ansia di morte degli anziani.
  3. sembra esserci una certa correlazione tra lo stato educativo e socioeconomico di una persona e la diminuzione di questo tipo di ansia.

Vediamo ora più nello specifico alcuni tipi di paure legate alla morte.

Tipi di paure legate alla morte

Paura del Dolore e della Sofferenza

Molte persone temono che quando arriveranno vicine al momento della loro morte sperimenteranno una sofferenza terribile. Questa paura è comune a molte persone sane, così come in pazienti con cancro o altre malattie terminali.

Al giorno d’oggi, però, esistono le cure palliative che possono aiutare ad alleviare il dolore e la sofferenza.

Paura dell’Ignoto

È parte della natura umana voler conoscere e capire il mondo. Ciò che accade dopo la morte, tuttavia, non può essere inequivocabilmente dimostrato mentre siamo ancora in vita.

E questo può creare una paura molto forte.

Ad oggi, esistono degli studi che hanno mostrato che incrementare l’intelligenza emotiva può aiutare ad affrontare la paura dell’ignoto e di conseguenza anche la paura della morte.

anziana preoccupata

Paura della Punizione Eterna

Questa credenza non si applica solamente a coloro che credono.

Molte persone, al di là delle loro credenze religiose temono che saranno punite per ciò che hanno fatto durante la loro vita.

Paura di perdere il Controllo

Così come per la conoscenza, il controllo è qualcosa di cui gli umani hanno bisogno.

Tuttavia l’atto di morire è completamente al di fuori del nostro controllo.

Coloro che temono la perdita del controllo possono tentare di tenere a bada l’ansia di morire attraverso controlli sanitari rigorosi o altri rituali (spirituali e non).

È facile capire come le persone con questo tipo di paure siano maggiormente a rischio di disturbi ossessivo-compulsivi, ipocondria o pensieri deliranti.

Preoccupazioni per i parenti

Molte persone che soffrono di tanatofobia non sono così preoccupati della morte di per sé ma di cosa accadrebbe ai familiari se loro non ci fossero più.

Mi segui ancora?

Bene!

Perché siamo finalmente arrivati alla parte pratica, nella quali ti fornirò alcuni spunti per poter affrontare questa paura una volta per tutte.

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COME SUPERARE LA PAURA DELLA MORTE?

Il modo in cui comprendiamo e vediamo il processo di morire può direttamente influenzare il modo in cui rispondiamo alla morte di una persona cara o a come pensiamo alla nostra stessa morte.

Vediamo allora alcuni punti importanti.

1) Acquisisci consapevolezza della tua mortalità

Come sempre la consapevolezza è al primo posto.

La consapevolezza della nostra mortalità può essere una sfida molto complessa per la nostra identità e per l’idea di essere un’entità fondamentale e indispensabile nell’universo.

Oppure può farci comprendere la fragilità di questa opportunità, del valore della vita stessa: può essere di ispirazione e motivarci a vivere la vita appieno.

Sperimentare, imparare, crescere, connettersi agli altri e contribuire al benessere di chi ci sta intorno. La nostra mortalità ci ricorda dell’urgenza di vivere qui e ora.

Il modo di dare valore alla vita, di provare compassione per gli altri, di amare qualcosa con la massima profondità è essere consapevoli che tutto ciò è destinato a finire

(I. D. Yalom)

2) Prendi il controllo della tua vita

Passa tempo di qualità con le persone che ti fanno stare bene. Prova cose nuove. Mettiti alla prova. Rimani attivo e impegnato in attività positive.

Non continuare a fare un lavoro che non ti soddisfa o a rimanere in una relazione che ti rende infelice. Conta molto con chi decidi di passare il tuo tempo.

La paura della morte è spesso la paura di non vivere secondo ciò che desideri realmente.

Più abbracci la vita, meno avrai paura di rinunciarci quando sarà il momento.

donna al sole

3) Impara ad accettare che la morte è naturale

È molto d’aiuto riconoscerci come parte di un grande ciclo e trovare conforto nel fatto che chiunque ci passa attraverso: concepimento, nascita e morte.

Hai avuto il privilegio di vivere e per questo può essere grato e accettare anche di dover morire.

Se vuoi una tecnica specifica per cominciare a lavorare sull’accettazione di tutti i tuoi vissuti ti consiglio la meditazione Mindfulness.

4) Prova a leggere la letteratura o libri riguardanti il tema della morte

Molti scrittori hanno condiviso i loro pensieri sull’argomento della morte o su ciò che potrebbe succedere alla fine della nostra vita.

Il loro lavoro non potrà sicuramente dirti con certezza ciò che succederà, ma potrà aiutarti ad affrontare le domande altrettanto importanti sul perché siamo qui e su come dovremmo prepararci per l’aldilà.

5) Focalizzati sul tuo benessere

Come ho già sottolineato poco sopra, rimanere nel qui ed ora è uno dei modi migliori per affrontare la paura di morire.

In terapia puoi imparare a lasciar andare alcune delle preoccupazioni legate a questa paura.

Ciò ti potrà permettere di spostare la tua attenzione su ciò che puoi fare per vivere la tua vita appieno.

Mangiare bene, fare esercizio fisico e prendersi cura della tua salute mentale e fisica sono tutti ottimi modi per affrontare questi pensieri ripetitivi.

Ci sono tantissime piccole cose che puoi fare per vivere una vita più sana e più positiva: sono proprio i piccoli passi, applicati costantemente, che ti portano ai grandi cambiamenti.

Esplora le tue passioni e prova a fare una lista di tutte le cose che vorresti fare prima di morire.

Se sei troppo occupato a vivere non avrai tempo per preoccuparti di morire.

6) Pianifica il tuo passaggio

Molte delle domande che abbiamo rispetto alla morte sono religiose o filosofiche, ma esistono anche delle preoccupazioni pratiche: molti di noi sono preoccupati di morire perché si chiedono che cosa succederà alla propria famiglia quando se ne saranno andati.

Pianificare e pensare in maniera realistica a questi aspetti può aiutarti a trovare possibili soluzioni e limitare così le tue ansie più profonde.

CONCLUSIONE

Bene!

Siamo arrivati alla conclusione di questo articolo!

Come abbiamo visto la paura della morte e di morire può essere anche una vera e propria fobia e va trattata come tale.

Se vuoi affrontarla realmente questo articolo è il primo passo: come sottolineo sempre non basta una semplice lettura a risolvere un problema complesso.

Se ti rendi conto di non riuscire a gestire questa paura da solo allora prova a considerare la possibilità di rivolgerti ad un terapeuta.

Come sempre puoi farmi sapere cosa pensi dell’articolo o pormi una domanda qualsiasi nei commenti.

Un saluto!

ALCUNI RIFERIMENTI:

https://www.medicalnewstoday.com/articles/321939.php
– I. D. Yalom (2008). Staring at the Sun: Overcoming the Terror of Death, San Francisco: Jossey-Bass.
– Sinoff, G. (2017). Thanatophobia (Death Anxiety) in the Elderly: The Problem of the Child’s Inability to Assess Their Own Parent’s Death Anxiety State. Frontiers in Medicine, 4:11.

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4 commenti
  1. Alessandra
    Alessandra dice:

    Ho 24 anni, reduce da una storia con un uomo sposato di 13 anni più grande, per mio volere abbandonato nonostante l’amore che provassi. Ho incontrato un ragazzo nel periodo in cui sembravi essermi ripresa e ha finito per distruggermi. Nonostante dicesse di provare affetto, mi ha detto bugie, esposto la paura di aprirsi con qualcuno e la volontà di chiudere a causa del nostro allontanamento nei mesi estivi , durante i quali torneremo dalle nostre famiglie dopo la chiusura dell’ università. Sono stati testarda e ho cercato un modo per continuare, nella speranza potesse cambiare idea. Dopo un periodo di silenzio e di allontanamento, l’ho ricercato e detto che senza lui non riuscivo a vivere piu le giornate serenamente.
    Nel durante, ho ignorato tentativi di altre persone di avvicinarsi a me fino a quando, il mio ex sposato, non mi ha ricercata inaspettatamente una sera in cui ero con questo ragazzo (mex al quale ho risposto). Mi ha rubato il telefono, letto il messaggio di nascosto e cacciata di casa, umiliata, tirato i vestiti addosso e svegliata con urla. Mi ha lasciata in strada di notte, mentre piangevo, semplicemente perché per una volta ho avuto un momento di fragilità. Ho cercato di spiegargli che ero vulnerabile, che la storia con il mio ex mi aveva ferita e la sua indecisione mi portava a stare malissimo. Che nel mio cuore c era lui, di continuare, che non eravamo fidanzati e non poteva trattarmi da tale. Mi sono messa in ginocchio senza esito positivo e mi ritrovo a distanza di giorni a soffrire immensamente, senza una via di uscita. Non riesco a convincermi che faccia schifo e l’idea di perderlo mi ossessiona , sebbene lui mi abbia ridotta a brandelli.

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