Narcisista Patologico: Come Liberarsene
(senza sentirsi in colpa)

narcisista patologico
  • Hai mai conosciuto una persona particolarmente arrogante e presuntuosa?

  • concentrata quasi completamente sui suoi bisogni e desideri?

  • e che non pare essere minimamente interessata a quelli degli altri?

Se hai risposto di si potresti aver avuto a che fare con il cosiddetto narcisista patologico.

O magari hai vissuto o vivi ancora in una relazione con lui/lei.

Ti piacerebbe trovare finalmente una risorsa per comprenderlo meglio e riuscire a capire cosa fare ed in caso come liberartene?

Bene, perchè è proprio ciò che ho deciso di condividere con te nell’articolo di oggi.

Al solito ti consiglio di leggere l’articolo per intero e di non sostituirlo ad una diagnosi psicologica con troppa leggerezza.

Vale la pena ricordarlo!

Sei pronto?

Cominciamo…

Questo articolo ha richiesto diversi giorni di lavoro e varie ricerche per essere così lungo e completo. Se te la senti di ricambiare semplicemente inviandolo a chi potrebbe essere utile lo apprezzo molto. Grazie!

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Indice dei contenuti

CHI È LA PERSONA NARCISISTA?

Il termine narcisismo deriva dal mito greco di Narciso, un bellissimo giovane che respinse l’amore di una ninfa in favore del proprio riflesso in uno stagno.

Divenne così il simbolo dell’egoismo e della vanità.

In psicologia, il termine narcisista fu usato per la prima volta da Freud.

In questo senso si riferisce ad un tratto di personalità che include vari elementi come la grandiosità e l’essere manipolativi.

Come vedremo più avanti, nonostante il narcisista patologico possa mostrare una personalità apparentemente forte, manca del senso di sé.

Devi saperlo:

Nel narcisismo patologico, l’immagine di sé, il pensiero e il comportamento sono tutti orientati verso l’altro al fine di convalidare la propria autostima e il sé fragile e frammentato.

Come narciso, la persona narcisista “ama” solo se stessa come riflessa negli occhi degli altri.

uomo allo specchio

La storia della sig.ra G.

La sig.ra G. si rivolse a me perchè non sapeva più cosa fare.

Fin da subito mi raccontò di sentirsi sola e di aver fatto una gran fatica anche solo a chiedere aiuto.

Mi disse che era “incastrata” in una relazione con un uomo che la faceva sentire sempre sbagliata, colpevole ed incapace, ma al contempo anche estremamente coinvolta a livello emotivo.

Quest’uomo era come un’ossessione per lei e a volte si sentiva amata mentre altre volte solo usata.

Cercava di capirlo in ogni suo comportamento, lo assecondava ma alla fine si rendeva conto che lui era solo interessato a se stesso, ai suoi bisogni.

Se insisteva troppo finiva anche per picchiarla e farla sentire in colpa per l’accaduto.

Fu molto difficile per lei accettare di essere in relazione con un uomo con spiccati tratti narcisistici. Stava scegliendo sempre lui al posto di se stessa e si stava negando di vivere.

Per uscirne doveva entrare in contatto con le sue insicurezze, paure, con la sua sofferenza legata ad un padre che la aveva maltrattata fin da piccola e l’aveva fatta sentire senza valore.

Quel valore che invece riusciva a trovare dando tutto a quest’uomo.

Dopo un anno la sig.ra G. cominciò a vedere la luce.

Si rese conto di soffrire di dipendenza affettiva e che il suo amore era malato.

Cercando dentro di sé e facendosi aiutare anche dalle persone che veramente tengono a lei riuscì finalmente ad allontanarsi da lui e a riscoprire la sua forza.

Fu un percorso difficile e pieno di ostacoli, ma cambiò completamente il suo rapporto con se stessa.

COSA INTENDIAMO PER DISTURBO NARCISISTICO DI PERSONALITÀ? SINTOMI E SEGNI

Il termine disturbo narcisistico di personalità, in psicologia, si riferisce ad una condizione mentale nella quale la persona ha un concetto di sé grandioso, una sovrastima della propria importanza, un profondo bisogno di eccessive attenzioni e ammirazione, relazioni problematiche e una mancanza di empatia per gli altri.

Infatti, dietro questa maschera di estrema sicurezza c’è una fragile autostima, vulnerabile alla minima critica.

Sebbene ognuno di noi possa mostrare tratti egocentrici o narcisistici, la maggior parte delle persone non soddisfa i criteri per questo disturbo di personalità.

Esiste, tuttavia, una parte crescente della popolazione che mostra sempre più tratti tossici e narcisistici che hanno effetti negativi sia per la sua vita che per quella delle persone vicine, anche non soddisfando la diagnosi clinica di disturbo narcisistico.

maschera del narcisista

Riferendomi al DSM 5 (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali – 5a edizione), per essere diagnosticata con questo disturbo la persona deve mostrare grandiosità e mancanza di empatia. Vediamo alcuni dei segni tipici:

  • Ha un grandioso senso di sé ed esagera i suoi risultati e talenti.
  • Ha sogni di potere illimitato, successo, bellezza o di un amore ideale.
  • Tende a monopolizzare le conversazioni e a screditare le persone che ritiene inferiori.
  • Vuole essere riconosciuto come superiore anche senza risultati che lo giustifichino.
  • Richiede eccessiva e costante ammirazione.
  • Sfrutta gli altri per raggiungere fini personali (tende a prendere molto e dare poco).
  • Mostra una spiccata incapacità di riconoscere i bisogni e le emozioni degli altri.
  • Ha invidia degli altri o pensa che gli altri siano invidiosi di lui/lei.
  • Si comporta in maniera arrogante e presuntuosa.
  • Diventa impaziente o arrabbiato se non riceve un trattamento speciale.
  • Ha grosse difficoltà a regolare le sue emozioni e il suo comportamento.
  • Si sente triste se non riesce ad essere perfetto.

Molte persone mi hanno chiesto che differenze ci sono tra narcisismo patologico ed alta fiducia in se stessi o forte ambizione.

Ho trattato questo argomento in questo articolo: bassa autostima, che ti invito perciò a leggere.

In questo articolo, invece, parlo del legame tra narcisismo e dipendenza affettiva.

Bene ora che abbiamo chiarito un pò le idee andiamo a definire un tipo particolare di narcisista patologico, chiamato covert.

Cosa si intende per narcisismo covert?

Dato che esistono molti modi per sentirsi speciali, il narcisismo può presentarsi in molte forme.

Una di queste è il cosiddetto narcisismo covert.

In realtà questo termine è stato coniato per intendere una certa introversione della persona narcisista:

molti pensano erroneamente che queste persone siano più brave a nascondere i loro tratti di superiorità e quindi possano risultare “diaboliche“.

Non è così.

Infatti non mostrano apertamente la loro arroganza e grandiosità come nel cosiddetto narcisismo overt, ma mostrano altri tratti specifici.

Vediamoli:

1) Investono negli altri per sentirsi bene con se stessi: si sentono inadeguati per non essere perfetti, non mostrano le loro emozioni e cercano l’approvazione degli altri per sentirsi speciali.

Quando però gli altri non forniscono ciò che cercano finiscono per scontrarsi con il dolore di un sé vuoto.

2) Tendono ad osservare in maniera giudicante piuttosto che agire: così come finiscono per ascoltare (poco e male) piuttosto che parlare.

Non tendono ad esprimere la loro negatività apertamente, ma possono mostrarsi intolleranti in vari modi (es. guardando altrove, sospirando, distraendosi facilmente, annoiandosi o sbadigliando).

Quando parlano tendono ad essere critici e giudicanti, focalizzandosi solo sul proprio punto di vista.

3) Si affidano ad un partner idealizzato per sentirsi bene: il partner può essere la donna attraente più giovane o l’uomo d’affari, che ammirano per i suoi attributi.

Il partner deve avere tutto ciò che il narcisista covert non sente di avere in se stesso, così da non sentirsi vuoto.

Mostra in questo senso un comportamento possessivo, insicuro e controllante che lo può rassicurare e mantenere fuso con il suo partner.

Qualsiasi rottura di questo legame è una minaccia al senso di sé.

Mi segui ancora?
Bene.

Perché ora, dopo aver introdotto questo disturbo, voglio parlarti di quelle che sono le cause più comuni.

Andiamo avanti…

QUALI SONO LE CAUSE DEL NARCISISMO PATOLOGICO?

Non sono ancora completamente chiare le cause di questo disturbo.

In ogni caso sono stati individuati alcuni fattori implicati:

Ambientali: legati al rapporto tra genitori e figlio.
Genetici: caratteristiche ereditate a livello biologico.
Neurobiologici: legati alla connessione tra il cervello e il comportamento ed il pensiero.

Come ho sottolineato anche per altri disturbi, c’è una correlazione diretta tra il narcisista patologico ed i suoi genitori, in particolare il modo in cui si sono presi cura di lui.

bambina in altalena nel vuoto

Questi genitori vogliono fin da subito che i figli siano i migliori, così da poter essere i genitori di figli eccezionali (es. il miglior studente), non facendo molta attenzione nè ai bisogni più profondi né ai loro vissuti emotivi.

Alcuni pensano che la causa sia la presenza di una madre eccessivamente iperprotettiva, altri pensano si possa sviluppare in risposta a genitori molto duri e critici.

È palese:

Spesso le persone narcisiste sono state a loro volta trascurate, in quanto i genitori erano così focalizzati su loro stessi da non permettersi di entrare in contatto con i loro bisogni ed emozioni. Si può parlare di una vera e propria trasmissione intergenerazionale.

Il figlio viene usato da questi genitori solo quando serve ad un preciso scopo.

Questo porta ad un vero e proprio arresto nello sviluppo che si ripercuote anche in tutte le relazioni successive.

Ecco perché questi individui non mettono quasi mai in atto i loro comportamenti a livello consapevole, ma lo fanno per colmare un bisogno profondo.

Non riescono a farne a meno.

Il narcisista e l’abbandono

I narcisisti sono terrorizzati dall’idea di essere abbandonati, ma paradossalmente fanno di tutto per facilitare l’abbandono. In questo modo raggiungono 2 obiettivi:

Chiudere per primi: hanno una soglia molto bassa di tolleranza verso l’incertezza ed il disagio, sia emotivo che materiale. Sono molto impazienti e non possono ritardare la gratificazione o il destino imminente.

Devono avere tutto ora, nel bene o nel male. Chiudendo un rapporto per primi si mostrano, inoltre, più forti.

Mentire a se stessi: abbandonando per primi possono facilmente dire a se stessi “sono stato io a chiudere il rapporto“.

In questo modo sentono di controllare la situazione e di non essere mai stati abbandonati, così come riportano anche alle altre persone.

Le possibili complicazioni

Il disturbo narcisistico di personalità può portare tutta una serie di altre difficoltà, tra le quali:

– Difficoltà relazionali
– Problemi scolastici o lavorativi
– Sintomi depressivi o ansiosi 
– Problemi di salute fisica
– Uso di alcool e droghe
– Pensieri o comportamenti suicidari

È quindi un disturbo serio e che va adeguatamente individuato e compreso.

Continua a seguirmi perché ora andremo a vedere come comportarsi con chi soffre di questo disturbo e come fare se ci si trova in relazione con una persona narcisista.

Nei prossimi capitoli mi riferirò all’uomo narcisista per semplicità, ma le stesse caratteristiche possono ritrovarsi anche nella donna.

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COME CAPIRE SE SIAMO IN RELAZIONE
CON UN NARCISISTA?

Abbiamo visto poco fa come riconoscere una persona narcisista.

Vediamo ora come tutte queste caratteristiche si manifestano nei rapporti interpersonali e più in particolare nel rapporto di coppia.

Come un partner narcisista influenza negativamente le relazioni

Come abbiamo visto in precedenza, la relazione con un narcisista tende ad essere molto impegnativa.

L’uomo narcisista, in particolare, ha una grande difficoltà ad amare qualcun altro proprio perché non è mai riuscito ad amare veramente se stesso: è talmente focalizzato su di sé che non riesce a vedere l’altro come una persona separata, ma solamente in base alla sua capacità o meno di soddisfare i suoi bisogni.

In casa, l’uomo narcisista tende ad essere una persona completamente differente rispetto a ciò che avviene in pubblico.

Dopo una fase di romanticismo iniziale, può denigrare e criticare il partner per proteggersi da ogni tipo di cambiamento.

Queste persone si aspettano che i loro partner soddisfino le loro infinite esigenze di ammirazione e validazione e quando non riescono a farlo possono avere reazioni violente o allontanarsi.

litigio

Spesso si aspettano tutto ciò senza neanche doverlo chiedere.

Cercano di manipolare l’altro per ottenere ciò che vogliono e lo fanno sentire in colpa se non è in grado di darglielo.

Questo non fa che portare il partner a dubitare di se stesso e a sentirsi abbandonato.

Ecco alcuni punti da considerare per valutare la tua relazione:

– tendi a sentirti molto sola e abbandonata
– senti sempre che i tuoi bisogni e desideri sono secondari
– non puoi fare affidamento sul tuo partner nelle situazioni di difficoltà
– senti che il tuo valore e la tua autostima dipendono dall’approvazione del tuo partner
– potresti sentirti in colpa per ciò che dici o fai anche se lo ritieni giusto
– dubiti di te stessa

Purtroppo molte persone non riescono a separarsi in quanto il narcisista mette anche in atto (periodicamente) alcuni dei gesti amorevoli che aveva all’inizio della storia.

Ciò avviene specialmente quando si sente minacciato di una rottura imminente.

Questo non fa che aumentare, nel partner, la speranza di un possibile cambiamento e lo porta a rivivere spesso un abbandono emotivo legato al passato:

ed ecco l’incastro che avviene spesso tra narcisismo e dipendenza affettiva.

LA PSICOTERAPIA PSICODINAMICA NEL
NARCISISMO PATOLOGICO

In questo paragrafo vorrei rispondere alla domanda:

Può una persona che soffre di narcisismo cambiare realmente?

Non è una domanda semplice a cui rispondere.

Questo tipo di disturbo è difficile da trattare anche in psicoterapia, proprio perché l’individuo stesso si rifiuta di vedere se stesso come debole.

Non vuole assolutamente riconoscere il problema e questo non lo porta mai a chiedere aiuto, se non quando sperimenta episodi depressivi profondi o comincia ad abusare di alcool e droghe

Di solito infatti sono le persone intorno a lui che cercano un sostegno esterno perché non riescono più a vivere serenamente.

Nonostante ciò è possibile riuscire a lavorare anche con questo tipo di disturbo.

È ormai assodato:

Nel campo della psicoterapia psicodinamica esistono molti studi e ricerche che dimostrano la sua efficacia nel trattamento della personalità narcisistica.

Il dott. H. Kohut afferma che la psicopatologia narcisistica adulta è il risultato della mancanza di empatia dei genitori durante lo sviluppo. Non riuscendo a fornire un adeguato feedback empatico durante i periodi critici dello sviluppo, il bambino non sviluppa la capacità di regolare l’autostima e così l’adulto oscilla tra una sovrastima irrazionale di sé e sentimenti di inferiorità.

donna davanti a specchio sporco

Questo porta poi l’adulto ad affidarsi agli altri per regolare la sua autostima e cercare un senso del proprio valore, cercando proprio quel feedback empatico che è sempre mancato durante lo sviluppo.

Durante il trattamento perciò, l’individuo potrà lavorare al fine di:

– superare i suoi tratti egocentrici.
– mettere in discussione se stesso.
– sviluppare la capacità di rispettare ed entrare in empatia con gli altri.
– non utilizzare gli altri solamente per i propri bisogni individuali.

Bene!

Se mi hai seguito fin qui mi congratulo con te!

Infatti ora, dopo aver parlato del trattamento psicodinamico andremo al succo della questione!

Vedremo cosa possiamo fare in pratica per proteggerci dall’individuo narcisista e per imparare a lasciarlo anche dopo esserne stati completamente travolti.

COME TRATTARE UN NARCISISTA PATOLOGICO ED IMPARARE A LASCIARLO (ANCHE QUANDO SEMBRA IMPOSSIBILE)

Ho notato come nel tempo mi venivano poste domande come queste:

  • so che mio marito è narcisista, come lo posso ignorare?
  • c’è qualche tecnica per riuscire a trattare con un narcisista patologico?
  • vorrei lasciare mio marito ma non riesco. Come posso fare?
  • come posso dimenticare un narcisista?

Data la loro frequenza ho deciso di parlarne approfonditamente in questo ultimo paragrafo.

Ma c’è un ma…

Ricordo che qualsiasi situazione è a sé stante e, per quanto possa cercare di scrivere un po’ per tutti, ciò di cui andrò a parlare non potrà mai applicarsi ad ogni scenario possibile.

Ripeto:

non esiste la personalità narcisistica pura (così come non esistono le personalità borderline, bipolari ecc. pure) perchè l’essere umano non può essere ricondotto ad un’etichetta diagnostica.

Usa le mie indicazioni come spunto per comprendere meglio la tua situazione e per lavorare su te stesso/a, non per diagnosticare o come se fosse un parere medico.

Detto ciò, se ti sei accorta di esserti imbattuta in un uomo narcisista allora hai prevalentemente 2 opzioni:

1) Restare ed imparare come affrontarlo.
2) Chiudere la relazione.

Vediamole entrambe.

1) Restare ed imparare come affrontare un uomo narcisista

La prima opzione comporta inevitabilmente il farsi una serie di domande: potresti prima cercare di riflettere sui motivi inconsci che ti hanno portata a scegliere un partner simile, ad esempio:

  • hai avuto un genitore decisamente concentrato su se stesso?
  • ti senti più a tuo agio quando il tuo partner ha il controllo, quindi puoi essere più passiva?
  • ti senti valorizzata dallo stare con una persona sempre al centro dell’attenzione?
  • l’immagine negativa che hai di te stessa viene rinforzata dai suoi atteggiamenti critici, che senti simili a quelli che ti sei sempre ripetuta?

Lavorando su te stessa potrai cominciare a capire cosa ti tiene legata ad una persona che ti fa soffrire.

Molte persone che si innamorano di questi individui hanno problematiche di codipendenza e dipendenza affettiva.

donna che pensa

Tendono a sopportare una certa dose di abusi perché non si sentono abbastanza sicure di sé stesse per creare dei confini ben definiti o hanno paure di restare sole.

Comprendere il tuo ruolo nella relazione è fondamentale.

Solo in questo modo puoi cominciare a sfidare te stessa per cambiare la tua metà del rapporto.

Non cadere nella fantasia

I narcisisti possono essere molto magnetici e seducenti.

Possono essere molto bravi a mostrare un’apparente sicurezza in loro stessi e più la tua autostima è bassa più possono sembrare affascinanti.

È facile rimanere invischiati nella loro rete, pensando che realizzeranno i nostri desideri o ci faranno sentire più sicuri.

Ma è solo una fantasia, e particolarmente pericolosa per giunta.

Non solo non sono in grado di soddisfare i desideri altrui, ma non riescono neanche a riconoscerli.

Quello che dovresti ricordare è che non cercano un partner, ma qualcuno che li ammiri e li faccia sentire forti.

È importante riconoscere i tratti narcisistici per ciò che sono, non per ciò che tu vuoi siano.

Se continuerai a giustificare tutti questi comportamenti e il dolore che ti fanno patire allora difficilmente qualcosa potrà cambiare.

Stabilisci confini sani e definiti

Gli individui narcisisti violano costantemente i confini degli altri, si sentono in completo diritto di farlo.

Le violazioni possono avvenire in tanti modi diversi come ad esempio:

– non lasciar parlare e decidere per te.
– prendere le tue cose senza chiederlo.
– non rispettare la tua privacy.
– impedirti di uscire con i tuoi amici.
– gelosia
e altro..

È importante riconoscere queste violazioni per ciò che sono, solo in questo modo puoi cominciare a stabilire confini ben definiti nei quali i tuoi bisogni vengono rispettati.

Lavora per cambiare la visione di te stessa

Per proteggersi dai sentimenti di inferiorità e vergogna, i narcisisti devono sempre negare i loro difetti ed errori.

Spesso lo fanno proiettando le loro mancanze sugli altri.

Se hai a che fare con questa situazione sai bene come ci si può sentire: questo tipo di uomo cerca di difendersi facendoti sentire quella sbagliata e che fa continuamente errori.

Non prenderla sul personale.

Non ha a che fare con te, ma con lui.

Non credere alla visione che il narcisista ha di te. Egli vive in una realtà tutta sua e pensa che tutto gli è dovuto.

Non è in grado di mettersi in discussione e così lo fa con te.

Non permettere alle sue critiche di minare la tua autostima.

Comincia a lavorare su te stessa e cerca di trovare dentro di te il tuo valore: il mio articolo sulla bassa autostima può essere un primo punto di partenza.

2) Chiudere la relazione: come dimenticare un narcisista

ragazza di spalle

Non posso mentirti:

se soffri di dipendenza affettiva o di codipendenza o sei da molto tempo in una relazione di questo tipo il percorso non è semplice.

Ci potranno essere vari momenti di cedimento e ripensamenti.

Quella con il narcisista patologico può essere una relazione particolarmente intensa ed emotivamente carica, spesso diventata una vera e propria dipendenza (fisica e psicologica).

Potresti avere una forte mancanza, mettere in dubbio te stessa ed essere tentata di salvare in ogni modo il vostro “amore” per la paura di restare sola e non farcela.

È del tutto comprensibile.

La tua capacità di interrompere questo tipo di relazione può dipendere da vari fattori:

– da quanto dura.
– dalla quantità di sofferenza.
– dalle risorse relazionali di cui disponi (amici, parenti ecc.).
– dalla tua volontà di terminare il rapporto.
– dalla presenza o meno di figli.

Il consiglio migliore, in ogni caso, è proprio quello di staccare completamente ogni contatto.

Questo perché altrimenti la possibilità di essere manipolati o di fare errori aumenta sensibilmente.

E chiedere aiuto nel caso non si riesca da soli o si è vissuto un forte trauma (es. violenza fisica o psicologica)

Farsi aiutare è proprio il modo migliore per uscirne perché ci permette di lavorare su noi stessi e sulla nostra dipendenza senza sentirci soli.

Vediamo ora cosa puoi aspettarti anche dopo aver preso la decisione di interrompere la relazione. Infatti, proprio questi comportamenti rendono il distacco difficile e doloroso.

Cosa puoi aspettarti dopo aver deciso di interrompere la relazione

Il narcisista è dipendente dalla validazione che riceve e se la relazione si interrompe, inizierà a sperimentare i sintomi dell’astinenza. Vediamone alcuni:

– Incolpare

Come abbiamo visto, quando le cose non funzionano il narcisista attribuisce la colpa interamente all’altro.
Eri su un piedistallo all’inizio della relazione. Ora che la relazione è finita, è tutta colpa tua.

– Tentare di convincerti di aver fatto un errore

Proverà ad utilizzare il suo carisma, a persuaderti, a colpire i tuoi punti deboli e a farti ripensare la tua decisione per riprendere il controllo della relazione.
In tutti i modi possibili.

– Tentare di coinvolgerti a livello emotivo

Ti ricorderà tutte le volte in cui si è comportato bene con te, o quanto ti ama e quanto eravate unici. Cercherà di ricordarti tutti i momenti belli passati insieme.

È bello credere che continuino a tornare perché ci tengono davvero: il più delle volte è solo un modo per nutrire la loro dipendenza.

Non dimenticarlo.

Non lo fanno per cattiveria, ma per una loro profonda mancanza.

uomo narcisista

– Promettere di cambiare

Se tutto ciò che ha provato in precedenza non funziona allora potrà giocare la carta della promessa di cambiare. Potrà dire che comprende il perché del tuo allontanamento e che vorrà prendersi la responsabilità per i suoi comportamenti.

Ti prometterà di cambiare davvero, ma il problema è che l’unico modo per cambiare realmente è lavorando su se stesso e riconoscendo i suoi errori.

– Ricorrere allo stalking

Anche se non è un comportamento tipico del narcisista, anche lui può ricorrere allo stalking (es. chiamate continue, messaggi, farsi trovare sotto casa o al lavoro).

CONCLUSIONE

Siamo arrivati alla fine di questo articolo!

Spero ti abbia fatto comprendere meglio questo argomento, ma soprattutto ti abbia chiarito un po’ le idee su cosa poter fare concretamente.

La strada per uscire da questo disturbo non è semplice, così come staccarsi da una relazione di questo tipo.

Ma è possibile.

Tante donne e uomini sono riusciti a liberarsi dalle catene del partner narcisista ed hanno trovato il coraggio di affrontare le proprie paure, ritrovando la loro libertà.

Anche tu puoi essere una di queste persone.

Al solito, se hai qualche dubbio o vuoi farmi una domanda specifica puoi come sempre farlo nei commenti.

Un saluto!
 
 
ALCUNI RIFERIMENTI

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2860525/
https://it.wikipedia.org/wiki/Disturbo_narcisistico_di_personalit%C3%A0
– American Psychiatric Association. (2013). Diagnostic and statistical manual of mental disorders (5th ed.). Washington, DC.
– Arabi, S. (2017). POWER: Surviving and Thriving After Narcissistic Abuse: A Collection of Essays on Malignant Narcissism and Recovery from Emotional Abuse, Thought Catalog Books.
– Diamond, D., Yeomans, F., Levy, K. N. (2012). Psychodynamic Psychotherapy for Narcissistic Personality. In The Handbook of Narcissism and Narcissistic Personality Disorder (eds W. K. Campbell and J. D. Miller).
– Fjelstad, M. (2017). Healing from a Narcissistic Relationship: A Caretaker’s Guide to Recovery, Empowerment, and Transformation, Rowman & Littlefield Publishers, USA.
– Levine, A., Faust, J. (2013). A Psychodynamic Approach to the Diagnosis and Treatment of Closet Narcissism, Clinical Case Studies, 12, 199-212.

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29 commenti
  1. Giada
    Giada dice:

    Buongiorno,
    ho scoperto da ieri questa patologia… dieci giorni fa sono stata lasciata all’improvviso dal mio fidanzato… per la terza volta (sempre stessa modalità, poi tornava ed era l’uomo migliore del mondo, ma poi tutto cambia)…e questo perché gli ho chiesto di tenere conto anche dei miei bisogni… non so se lui sia davvero un narcisista patologico… ma leggendo il suo articolo ci sono moltissime cose che ho riconosciuto… mi sento di essere stata usata e gettata… dopo aver convissuto e dopo avermi promesso cose bellissime… che non avverranno mai… anche se ora non me ne rendo conto appieno… penso che mi abbia salvata a lasciarmi… ahimè mi sento di non valere nulla, di avergli dato un sacco di amore completamente inutile…quindi penso di necessitare di un percorso terapico… lui si ritiene perfetto quindi non credo si farà aiutare.
    Grazie per questo articolo così esaustivo.

    Rispondi
  2. Manlo70
    Manlo70 dice:

    Ho letto l’articolo e tutti i tratti che lei ha descritto li ritrovo nella persona con cui convivo da 8 anni. Ho alternato momenti di profonda depressione a periodi leggermente più tranquilli. Ammetto di esserne dipendente, ma contemporaneamente vorrei che non fosse mai esistito, per tutto il dolore che mi ha procurato: è un grandissimo bugiardo, mente continuamente anche di fronte all’evidenza e questo mi fa soffrire molto. Psicologicamente mi ha segnata. È come se nuotassi nelle sabbie mobili. Ho perso la fiducia in me stessa e negli altri, lui invece continua a vivere tranquillo e a dirmi che mi ama.
    Non auguro a nessuno un rapporto con un narcisista patologico.
    Vorrei davvero uscirne senza soffrire ancora.
    Grazie

    Rispondi
  3. Giorgia
    Giorgia dice:

    Salve, ho trovato l’articolo molto interessante e ho capito molte cose. Purtroppo ho scoperto da poco la patologia di mio padre, mi ha rovinato la vita per 29 anni, adesso ho delle risposte, ma non so ancora come comportarmi con lui. Non vuole curarsi e spero di poter prendere le distanze il prima possibile da lui.
    Grazie

    Rispondi
  4. Silvia
    Silvia dice:

    Buongiorno,
    Sono stata diagnosticata Narcisista Covert e mi ritrovo perfettamente nella descrizione da lei fatta all’inizio dell’articolo.
    La mia domanda è: come possiamo noi covert cambiare? La volontà di cambiare in me è attiva da 3 anni, posso averla affievolita con la
    Psicoterapia, ma ora mi trovo a rischiare di perdere l’uomo Che amo a causa della mia personalità che non riesco a gestire, perché ogni cosa che faccio mi sembra inutile in quanto conferma solo la mia problematica.
    Complimenti per l’articolo e la saluto

    Rispondi
  5. Laura
    Laura dice:

    Buongiorno,

    Interessante articolo.
    Mi rivedo molto in quanto scritto.
    Ho avuto una relazione di anni con un narcisista perverso, la diagnosi è stata fatta da diversi psicologi da cui ci eravamo rivolti. Ma, nonostante periodicamente decidesse di “farsi aiutare” da degli specialisti, dopo poche sedute rinunciava e non continuava il percorso. In questa continua altalena emotiva io sono rimasta invischiata, crollando in uno stato di depressione profonda e solo dopo aver toccato il fondo mi sono decisa a lasciare questa persona. Non nego che sono riuscita a lasciarlo solo quando io stessa ho deciso di rivolgermi ad uno psicoterapeuta che potesse aiutarmi. Non so se valga per tutte le persone che hanno una relazione con un narcisista ma, io non sarei mai riuscita a farcela in autonomia. Attualmente continuo un percorso terapeutico per riprendere in mano la mia vita e trovo molto utile trovare articoli come il suo, mi aiutano anche in momenti di riflessione a rimanere lucida, senza cadere nell’idealizzazione che mi riporterebbe in quella spirale.
    Quello che mi sento di dire e consigliare ad altri, reduce di questa storia, è di scappare. Da queste persone è meglio scappare perché sul lungo periodo “prosciugano” il partner, lo privano di qualsiasi aspettativa reale nella coppia. Lasciano solo macerie emotive.

    Rispondi
  6. Alessandra
    Alessandra dice:

    Salve a tutti, dottore grazie per l’articolo è stato molto illuminante. Da sei anni sono fidanzata con un narcisista patologico, ma solo da poco tempo ho scoperto che è affetto da questa patologia. Per meglio dire da poco mi sono documentata su questa patologia, prima c’era solo il disagio alternato a momenti di finta serenità. Ora voglio lasciarlo, voglio riprendere la mia vita in mano, ma per paura delle sue reazioni e per non dovermi guardare le spalle tutta la vita, passando da una prigione ad un’altra prigione voglio che la decisione la prenda lui ha suggerimenti? Grazie A.

    Rispondi
  7. Carmen
    Carmen dice:

    Buon giorno
    Sto vivendo una separazione dopo 30 anni di vita insieme da un narciso patologico che e’ arrivato a crearsi altre vite parallele ! Ferendomi nella dignità di donna moglie madre, ho toccato il fondo ed oggi devo superare L ultima fase quella dello stolking (inteso come da lei descritto)
    Lacerandomi ancora L anima
    Ma come ha consigliato lei mi sto facendo aiutare
    Niente perché le scrivo ?
    Per farle i miei complimenti perché scrive cose vere autentiche e oggi in un momento buio averle rilette mi ha aiutata
    Volevo per questo ringraziarla
    Perché mi ha ricordata chi sono quanto valgo e chi ho avuto vicino per anni e accettato con la testa sempre bassa
    Grazie
    Continui a scrivere perché serve a tutti noi
    Buona giornata

    Rispondi
  8. Ventosottile
    Ventosottile dice:

    Salve, ho una relazione con una donna che soffre di narcisismo patologico.
    Secondo lei, quanto potrebbe essere utile una terapia di coppia perché possa riconoscere e affrontare il suo problema?
    Grazie mille.
    VS

    Rispondi
  9. Dam
    Dam dice:

    buonasera dott. chi parla e’ un narcisista!
    O forse soffro di filofobia,credo tutte e due le cose!
    Sono in analisi e sto cercando un rimedio per me! per imparare ad amarmi!
    Ho conosciuto una donna:narcisista anche lei,pero covert! ormai conosco tutti i sintomi del covert,comunque la piu grande necessita che mi ha spinto a lasciarla:BUGIARDA!SI NEGA L’EVIDENZA! sono stanco di combattere con questo genere di persona
    spero di continuare cosi!
    E’ dura dott.! molto!
    La cosa piu dura e che ogni tanto penso di essere solo io il responsabile di tutto cio,poi leggo,e mi accorgo che non e’ cosi!
    Menomale…….che lotta!

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  10. Gino
    Gino dice:

    Buonasera, grazie per l’articolo.secondo la sua esperienza
    e’ possibile recuperare e instaurare una relazione “nuova” con dinamiche “sane” tra una persona affetta da narcisismo patologico o con molti tratti caratteristici di tale disturbo e una con dipendenza affettiva ,dopo un percorso psicoterapeutico da parte di entrambi?O l’ unica soluzione come mi sembra da lei suggerito e’ la separazione? Grazie .

    Rispondi
  11. Carlo G.
    Carlo G. dice:

    La ringrazio molto per questo articolo dottore.

    Come ben sa sono stato vittima e ho sofferto a lungo di Dipendenza affettiva. Le radici sono sempre nel passato, gli schemi che ripetiamo derivano dalle relazioni che abbiamo avuto con i nostri genitori, tendiamo a ripeterle nonostante ci fanno male.

    Averlo capito mi ha aiutato ad uscirne e a non credere più a quell’immagine di me che mi avevano fatto credere in tutti i modi.

    La ringrazio per avermi aiutato in questo percorso difficile.

    Un saluto, Carlo

    Rispondi
  12. sabrina FRANCIA
    sabrina FRANCIA dice:

    relazione con un np convivenza durata tre anni, scarto il gg del mio compleanno (tutto da manuale) finita 40 gg fa.ho scoperto di essere dipendente affettiva quando nelle altre relazioni non ho mai avuto queste caratteristiche .Sto male, molto..ansia, fortissima paura della solitudine, rabbia verso di lui….so che devo concentrarmi su me stessa ma non so da che parte iniziare (vado da una psicoterapeuta da prima dello scarto)

    Rispondi
  13. Daniela
    Daniela dice:

    Buongiorno. E quando il narcisista in questione è la propria madre? Impossibile rompere definitivamente i rapporti(magari! Se avessi i soldi per andarmene sarei già su chi l’ha visto). Quindi? Ora che non accetto più di essere mortificata le giro contro tutti gli insulti e le accuse. Ma fa male lo stesso e non c’è pace.

    Rispondi
  14. Lisa
    Lisa dice:

    Grazie dott diventa più complesso quando è tua mamma che ha questo problema ,ma sono d accordo che con L aiuto di un professionista diventi più consapevole e L allontanamento sia la forma più giusto per riscoprire te stesso e sentirti libero

    Rispondi

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