Manie di Persecuzione e Paranoie:
Perché ti stanno distruggendo la vita

manie di persecuzione
  • Ti ritrovi spesso a pensare che gli altri ce l’hanno con te?

  • o magari che ti stanno mentendo o parlando alle spalle?

  • e perciò tendi ad essere sensibile alle critiche o ad isolarti?

Allora potresti soffrire delle cosiddette “manie di persecuzione” o paranoie.

Sarai d’accordo con me:

Avere a che fare con questo tipo di pensieri e sensazioni può letteralmente distruggere la tua vita sociale ed affettiva. E col tempo tende sempre più a peggiorare.

Ecco perché oggi ti parlerò di cosa sono, di come si manifestano, delle cause e di come distinguere un comportamento normale da uno patologico.

Ma soprattutto ti fornirò delle strategie pratiche per acquisire maggiore consapevolezza così da poterli gestire ed affrontare.

Al solito sottolineo che tutto ciò che è scritto nell’articolo non va utilizzato per fare un’autodiagnosi, la quale può esser fatta solo da un professionista esperto.

Sei pronto?

Cominciamo…

Come sempre ti invito a condividere questo articolo sui social per potermi aiutare a far conoscere questi concetti a più persone possibili. Per te è solo un click, ma per chi ne soffre può essere un aiuto concreto. Ti ringrazio!

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Indice dei contenuti

COSA INTENDIAMO PER MANIE DI PERSECUZIONE E PARANOIE (O PENSIERI PARANOICI)?

Quando si parla di pensieri paranoici e paranoie scommetto che ti vengono subito in mente 2 o 3 persone! 🙂

A parte situazioni e persone che possono avere questo tipo di pensieri di tanto in tanto, questi sintomi si possono manifestare anche in uno specifico disturbo (in realtà più di uno, come vedremo tra poco).

Il disturbo tipico è il Disturbo Paranoide di Personalità e si riferisce ad una tendenza a lungo termine di comportamenti quali sospettosità e diffidenza nei confronti degli altri.

Ciò significa che si tende a vivere la propria vita dalla prospettiva distorta secondo la quale gli altri hanno cattive intenzioni e “vogliono fartela alle spalle“. Vere e proprie manie persecutorie (che nei casi gravi possono anche essere sintomo di Schizofrenia).

Detto in parole povere:

La paranoia si riferisce al sentire e pensare di essere costantemente sotto una minaccia anche quando non c’è evidenza di ciò nella realtà.

Questi pensieri possono anche manifestarsi sotto forma di deliri persecutori.

pensieri paranoici

I pensieri paranoici si presentano spesso anche come sospetti esagerati. Ad esempio, qualcuno ha fatto un commento sgradevole su di te una volta e ciò ti porta a pensare che tutti ti odino. Queste manifestazioni sono un tipo particolare di pensieri ansiosi: l’ansia può essere causa di paranoia e viceversa.

Le tue paure si amplificano e tutti quelli che incontri vengono trascinati in questa rete.

Diventi il centro di un universo minaccioso da cui senti di doverti sempre proteggere.

QUALI NE SONO LE CAUSE PRINCIPALI?

Così come per altri disturbi di personalità, c’è spesso un collegamento genetico: Il disturbo paranoide di personalità sembra essere più comune in famiglie che mostrano disordini psicotici, specialmente la schizofrenia e il disturbo delirante.

Ma ciò supporta anche un’altra teoria: la paranoia e le manie di persecuzione possono essere un tratto appreso nel proprio ambiente di sviluppo.

Un bambino cresciuto in un ambiente dove le manie di persecuzione sono comuni può crescere guardando il mondo attraverso le lenti della sospettosità.

Tutte le esperienze che lo hanno lasciato con un senso di impotenza possono portarlo a sviluppare una profonda credenza che gli altri sono cattivi e faranno comunque del male.

Sicuramente una situazione molto triste per un bambino.

Vediamo più nello specifico le cause più comuni:

1) Esperienze di vita: è più probabile che si verifichino pensieri paranoici quando ci si trova in situazioni stressanti che possono portare a sentirsi male con se stessi. Ad es. se sei vittima di bullismo o mobbing sul lavoro potresti sviluppare delle manie persecutorie che potrebbero trasformarsi in paranoia.

2) Esperienze durante l’infanzia: traumi o abusi possono averti portato a pensare che il mondo è minaccioso e non ci si può fidare di nessuno. Esistono anche alcuni studi che hanno individuato delle cause ereditarie.

3) Salute Mentale: se soffri di ansia, depressione o bassa autostima potresti ritrovarti ad avere pensieri paranoici o persecutori. La paranoia è infatti un sintomo di molti problemi di salute mentale. Alcune persone hanno convinzioni deliranti come parti di episodi di psicosi.

4) Malattie fisiche: A volte le manie di persecuzione e la paranoia sono un sintomo di malattie fisiche come il Parkinson, l’Alzheimer altre forme di demenza.

5) Effetti di droghe e di alcool: le droghe come la cocaina, cannabis, ecstasy e anfetamine possono tutte scatenare questi sintomi.

alcolizzato

Oltre a queste cause specifiche, i ricercatori hanno individuato alcuni fattori di rischio che possono predire lo sviluppo di pensieri paranoici:

  • avere esperienze o sentimenti confusi o sconvolgenti che non si possono facilmente spiegare.
  • bassa autostima o sensazione che gli altri possano criticarti o rifiutarti.
  • il modo in cui pensi: soprattutto se hai difficoltà a cambiare idea e rigidità.
  • se sei isolato.
  • se hai sperimentato traumi in passato.

Bene, dopo aver visto le cause più comuni andiamo adesso a vedere quali ne sono i sintomi e in che disturbi si possono manifestare pensieri paranoici e manie.

QUALI SONO I SINTOMI DELLA PARANOIA E IN CHE DISTURBI SI MANIFESTANO I PENSIERI PARANOICI?

Spesso le persone con disturbo paranoide di personalità non credono che il loro comportamento sia anormale: la loro sospettosità verso gli altri appare a loro del tutto giustificata.

Possono comportarsi in modo ostile, essere sarcastici e ciò non fa che suscitare reazioni negative da parte degli altri confermando i loro sospetti originari.

Un circolo vizioso che si autoalimenta.

Ma ti starai chiedendo:

In che modo si manifestano in pratica questi comportamenti, come e in che contesti?

Eccone alcuni esempi:

  • credono che altri abbiano motivi nascosti per far loro del male.
  • sono ipersensibili alle critiche e vanno sulla difensiva.
  • non si fidano di nessuno, neanche di amici o familiari.
  • hanno difficoltà a lavorare con gli altri.
  • diventano facilmente nervosi ed ostili, fanno fatica a rilassarsi.
  • danno sempre significati negativi a ciò che gli altri dicono.
  • si isolano spesso e appaiono freddi e distaccati.
  • sono estremamente gelosi.
  • hanno poca capacità di mettersi in discussione.
  • si lamentano spesso.
  • sono spesso sarcastici.
  • non riescono a dimenticarsi facilmente di un torto subito.
  • sono sempre in allerta, percepiscono sempre pericoli.

ragazza sola

Questi comportamenti sono spesso accompagnati ad emozioni quali: rabbia, ansia e umore depresso. Non tutti sono tipici della paranoia, ma possono manifestarsi anche in altri disturbi come la psicosi, il disturbo bipolare, borderline e i disturbi deliranti.

Bisogna sempre fare attenzione a distinguere accuratamente i vari disturbi per valutarne la gravità. Ciò ovviamente può esser fatto solo da un professionista della salute mentale.

La sospettosità ha più probabilità di essere paranoide se:

  • nessun altro condivide quel tipo di pensiero.
  • non ci sono prove certe che quel pensiero sia reale.
  • ci sono varie prove contro.
  • il pensiero permane nonostante le rassicurazioni degli altri.
  • i sospetti si basano su sentimenti ed eventi ambigui.

Come capire se le paranoie diventano un problema di salute mentale?

Le paranoie possono essere sintomi di alcuni problemi di salute mentale e non una diagnosi in sé. I pensieri paranoici possono passare da essere molto lievi a molto gravi e ciò può dipendere da vari fattori:

  • da quanto credi a questi pensieri
  • ai tipi di pensieri che fai e quanto spesso
  • a quanto ti turbano
  • a quanto interferiscono con la tua vita quotidiana.

Quasi ognuno di noi sperimenta pensieri paranoici in particolari momenti della vita: ciò è perfettamente normale. Quando però il disturbo diventa grave (paranoia clinica o deliri persecutori) queste manie diventano costanti e interferiscono in tutti i rapporti interpersonali.

Diventano praticamente ingestibili ed impediscono di vivere serenamente.

A questo punto potresti chiederti:

Chi soffre di manie di persecuzione può diventare pericoloso?

Ci sono casi e casi, ma nella stragrande maggioranza l’individuo mantiene una consapevolezza dei propri comportamenti e tende ad aggredire soprattutto verbalmente o praticando il distacco. Nei casi di gelosia è possibile anche avere reazioni violente, ma di solito oltre a questo tipo di pensieri ci sono altre problematiche psicologiche o psichiatriche.

Se hai il dubbio che qualcuno che conosci possa essere pericoloso, allora rivolgiti ad uno specialista psichiatra o psicoterapeuta. Saprà darti sicuramente maggiori informazioni.

Quali sono i problemi di salute mentale correlati alle paranoie?

Le paranoie e le manie persecutorie sono sintomi correlati a differenti disturbi di salute mentale. I più comuni sono i disturbi ansiosi, le fobie, il disturbo depressivo maggiore ed i comportamenti di dipendenza tra cui alcolismo e uso di droghe.

Vari studi hanno trovato correlazioni anche con il Disturbo da Stress Post-Traumatico.

Le troviamo anche come sintomi di disturbi quali:

ragazza con pensieri paranoici

Qual è il trattamento del Disturbo di Personalità Paranoide?

Il trattamento è, ovviamente, complesso in quanto le persone con questo disturbo raramente si fidano di qualcuno, in particolare medici o terapeuti, e non sono molto propense a cercare aiuto.

Eppure la psicoterapia, se si riesce ad instaurare un legame di fiducia, è il metodo più efficace e il trattamento di scelta.

Attraverso la terapia si può:

  • aiutare l’individuo ad imparare come comportarsi e come affrontare il disturbo.
  • aiutarlo ad imparare a comunicare con gli altri nelle situazioni sociali.
  • aiutarlo a ridurre i pensieri paranoici e le emozioni collegate.

Anche il trattamento farmacologico può essere utile, specialmente se la persona con questo disturbo ha altre condizioni correlate come depressione o disturbi d’ansia.

I farmaci più comuni sono:

  • antidepressivi
  • benzodiazepine
  • antipsicotici

Mi segui ancora?

Bene.

Perché siamo arrivati finalmente alla parte pratica, nella quale ti darò strumenti da utilizzare fin da subito per affrontare, mettere in discussione e lavorare sui tuoi pensieri paranoici.

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COME AFFRONTARE I PENSIERI PARANOICI
O AIUTARE CHI NE SOFFRE?

Sia nel caso in cui soffri in prima persona di questi sintomi, sia chi ne soffre è una persona a te cara potresti chiederti:

Come comportarsi quando si ha a che fare con questo disturbo?

Ecco che in questa parte finale voglio fornirti alcuni passi pratici e concreti da utilizzare già da domani.

Puoi utilizzare questi passi sia per valutare te stesso sia per aiutare una persona che soffre di manie di persecuzione, pensieri paranoici e convinzioni deliranti.

Sempre considerando che nei casi gravi è opportuno rivolgersi ad uno psicoterapeuta e/o psichiatra.

1) Sfida i tuoi pensieri

Se hai difficoltà a capire se i tuoi pensieri sono o meno giustificati, ho preparato per te alcune domande che puoi farti per fare una sorta di autovalutazione.

Eccole:

  • le altre persone pensano che i miei sospetti siano realistici?
  • ho parlato con gli altri dei miei pensieri? Se no, perché?
  • è possibile che io percepisca la minaccia in maniera esagerata?
  • ci sono prove indiscutibili per i miei sospetti?
  • ci sono prove contrarie ai miei sospetti?
  • ci sono altre possibili spiegazioni di ciò che è successo?
  • le mie preoccupazioni sono basate più su sensazioni che su fatti?
  • i miei sospetti persistono nonostante le rassicurazioni degli altri?

ragazza al sole che pensa

Ponendoti queste domande puoi determinare la probabilità che i tuoi sospetti siano giustificati. Non ci sono regole precise per decidere con certezza se una preoccupazione sia realistica o meno.

La probabilità che le tue paure siano irrealistiche aumenta quanto più senti che:

  • nessun altro condivide le tue opinioni
  • non esistono evidenze indiscutibili a sostegno
  • ci sono prove contrarie ai tuoi sospetti
  • le tue paure permangono nonostante le rassicurazioni degli altri
  • i tuoi pensieri e le tue preoccupazioni sono basate più su sensazioni che su fatti reali.

2) Prenditi cura di te stesso.

Abbiamo maggiori probabilità di sperimentare pensieri paranoici se siamo stanchi o molto stressati. Quindi assicurati di mangiare in modo sano, goditi un sonno di buona qualità e fai esercizio fisico regolarmente: anche questi fattori hanno un ruolo importante nella tua salute mentale.

Lascia spazio per le cose che ti piacciono: più attività positive avrai nella tua vita, meno avrai pensieri paranoici.

Bere troppo e usare droghe può a volte innescare questi pensieri.

Se pensi che possano essere un fattore, smettili immediatamente.

3) Considera i pro e i contro.

Come abbiamo visto, la paranoia si riferisce alla possibilità di fidarsi o meno di altre persone.

Per comprenderla meglio può essere utile fare una lista dei pro e dei contro sia del fidarsi che del non fidarsi degli altri.

In questo modo potrai avere un’idea più obiettiva di ciò che accade realmente.

4) Condividi le tue paure.

E’ stato dimostrato che le persone che non parlano dei loro pensieri paranoici generalmente li trovano più intensi e dolorosi.

In questo senso, puoi provare a parlare con qualcuno di cui ti fidi ciecamente: ottenere un’altra prospettiva sulle tue preoccupazioni può essere davvero utile.

5) Gestisci le tue preoccupazioni.

La preoccupazione è una reazione molto comune ai pensieri paranoici.

Le persone si preoccupano sia del pericolo sia di cosa significhi avere questi pensieri (es. che stanno diventando matti).

La realtà è che più ci preoccupiamo, più diventiamo ansiosi: l’ansia e la preoccupazione si nutrono di se stesse. Ho scritto un articolo intero riguardo la gestione dell’ansia, puoi trovarlo qui.

6) Affronta le situazioni o le persone che ti spaventano (a piccoli passi)

Esaminare i tuoi pensieri paranoici implica il cercare e affrontare le situazioni o persone di cui hai paura. Questo può essere piuttosto snervante, quindi devi farlo gradualmente.

Prova a fare una lista di “compiti” e inizia con quelli relativamente facili.

Una volta che ti senti a tuo agio, affronta pian piano compiti più difficili.

7) Prova a lasciar andare questi pensieri

E’ normale avere pensieri e sospetti di tanto in tanto. Non è realistico pensare di poter completamente farne a meno.

Possiamo però migliorare il modo in cui vi facciamo fronte, in particolare quando li riteniamo esagerati.

Il modo migliore per farlo è utilizzando un atteggiamento consapevole.

Prova ad osservarli dall’esterno e a distaccartene. Prova a concentrarti più su ciò che stai facendo, piuttosto che su ciò che stai pensando.

La mindfulness è una disciplina molto utile a questo scopo.

CONCLUSIONE

Siamo finalmente giunti alla conclusione di questo articolo.

Spero possa esserti stato d’aiuto e ti abbia chiarito eventuali dubbi.

Ti invito inoltre ad applicare le strategie e vedere tu stesso i miglioramenti.

Se invece ti rendi conto di non riuscire da solo a gestire i tuoi sintomi puoi tranquillamente contattarmi per una consulenza.

Se hai dubbi o vuoi condividere la tua storia puoi farlo come sempre nei commenti.

Un saluto!

ALCUNI RIFERIMENTI:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3584280/
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26658937
– Freeman, D., Garety, P. A. (2000). Comments on the content of persecutory delusions. Does the definition need clarification? British Journal of Clinical Psychology, 39, 407–414.
– Freeman, D., Garety, P. A. (2004). Paranoia: The Psychology of Persecutory Delusions. Hove: Psychology Press.
– Freeman, Daniel & Garety, Philippa. (2006). Helping patients with paranoid and suspicious thoughts: A cognitive-behavioural approach. Advances in Psychiatric Treatment. 12. 404-415.

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