Elaborazione del Lutto:
9 punti che possono davvero
aiutarti ad affrontarla

elaborazione del lutto
  • hai da poco perso una persona cara?

  • ti stai ritrovando in un vortice di emozioni intense e negative?

  • e ti chiedi se e come farai ad uscire da questo periodo così doloroso?

Allora continua a leggere.

Nell’articolo di oggi ti parlerò del processo di elaborazione del lutto e cercherò di aiutarti ad affrontare questo evento così doloroso.

Posso solo immaginare come ti senti adesso:

Far fronte alla perdita di qualcuno che ami è una delle più grandi sfide della vita.

Spesso il dolore è travolgente e può farti sperimentare tutta la gamma delle emozioni negative: dallo shock all’incredulità, al senso di colpa, alla rabbia e alla più profonda tristezza.

Può inoltre intaccare la tua salute fisica, causando problemi di sonno, alimentari o un senso di stanchezza cronica.

Ecco perché oggi comincerò a parlarti prima di tutto di come avviene questo processo, rifacendomi al modello a 5 fasi di Kübler-Ross, che ti potrà servire per capire cosa stai provando e perchè, per poi distinguere tra il lutto cosiddetto “acuto” e quello “complicato“.

Infine passerò a descrivere i migliori metodi per affrontare questa fase così difficile.

Sentiti libero di andare direttamente a leggere questa parte se ne senti il bisogno.

Spero possa aiutarti sinceramente.

Sei pronto?

Cominciamo..

Conosci qualcuno che ha sofferto o che sta soffrendo per la perdita di una persona cara? Se vuoi sostenermi nel mio intento di aiutare più persone possibili ti basta semplicemente condividere questo articolo. Ti ringrazio!

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Indice dei contenuti

ELABORAZIONE DEL LUTTO: COS’È E COSA SIGNIFICA?

Il termine “lutto” fa riferimento al periodo di tempo dopo la perdita di una persona cara e a tutti i sentimenti di dolore collegati.

Ovviamente esistono diversi modi di affrontarlo quanti siamo su questo pianeta.
È un’esperienza altamente individuale: non esiste un modo giusto o sbagliato per vivere un lutto.

La tua reazione alla perdita dipende da moltissimi fattori, inclusa la tua personalità, le tue esperienze di vita e il tipo di rapporto che avevi con questa persona.

Quello che devi sapere prima di tutto è che questo processo ha bisogno di tempo.
Non si può velocizzare e non esiste un periodo di tempo giusto a prescindere.

Qualunque sia la tua esperienza, in questo momento è importante essere paziente con te stesso e non giudicarti o attaccarti per ciò che provi.

Non vergognarti dei tuoi sentimenti. Sono umani.

I Falsi Miti

il dolore andrà via velocemente se lo ignori.

è importante “essere forti” di fronte alla perdita.

se non riesci a piangere ciò significa che non ti dispiace abbastanza.

andare avanti con la tua vita significa dimenticare la tua perdita.

LE 5 FASI DEL LUTTO

Innanzitutto voglio sottolineare che questo modello deriva dalla Teoria di Kübler-Ross (1990-2002), la quale cerca di spiegare il lutto attraverso 5 fasi.

Queste fasi indicano delle risposte alle emozioni che si provano.

Possono durare minuti oppure ore e passare da una all’altra: non sono lineari.

Ricorda però:

Molte persone non seguono queste 5 fasi. Il dolore della perdita può essere intenso, disordinato e confuso. Questa è solo una delle possibili teorie. Non preoccuparti se le tue reazioni non rientrano in queste fasi.

Vediamole..

Negazione: ci aiuta a sopravvivere alla perdita. In questa fase il mondo perde di senso e diventa insostenibile. La vita non sembra avere più senso. Diventiamo insensibili. Ci chiediamo come possiamo andare avanti, se possiamo andare avanti, perché dovremmo andare avanti.

Rabbia: è una fase necessaria del processo di guarigione. Di solito sappiamo più di come sopprimere la rabbia che di come sentirla. Se siamo disposti a provarla, però, possiamo accedere ad un livello più profondo di consapevolezza. La rabbia è un’altra indicazione dell’intensità dei tuoi sentimenti e del tuo amore per questa persona. Più ti permetti di provarla più comincerà a dissiparsi. Sotto la rabbia c’è il dolore, il tuo dolore.

rabbia

Negoziazione: vorremmo che la vita ritorni a quella che era prima e faremmo di tutto per riavere quella persona indietro. Pensiamo a quanto avremmo potuto fare per evitare questa perdita: diagnosticare la malattia prima, fermare l’incidente ecc. Riempiamo le nostre giornate di “se solo avessi…” e in questa fase proviamo un forte senso di colpa.

Depressione: i sentimenti di vuoto si presentano e il dolore entra nelle nostre vite a un livello più profondo di quanto avessimo mai immaginato. Questo stadio depressivo sembra durare per sempre, ma non è assolutamente un segno di malattia mentale. Al contrario, è una reazione appropriata ad una perdita così grande. E va vissuta appieno per arrivare alla guarigione.

Accettazione: è spesso confusa con l’essere “Ok” con ciò che è successo. Non è così. La maggior parte delle persone non si sente mai bene riguardo alla perdita di una persona cara. Questa fase è il momento in cui si arriva ad accettare la realtà: la nostra persona amata è scomparsa fisicamente e non tornerà più. Si impara a vivere con questa consapevolezza. Non ci passi sopra, ti ci abitui.

Arrivati a questo punto, ti potrebbe essere sorta una domanda:
L’elaborazione del lutto quanto dura e quanto è troppo tempo per vivere il lutto?

Non esiste un tempo “giusto” per viversi il lutto. Questo processo dipende da molteplici fattori quali la tua personalità, la tua età, i tuoi valori e la tua rete sociale e di supporto.

Ogni lutto è differente e porta con sé vissuti molto profondi. Con il tempo la tristezza diminuisce e potrai tornare pian piano alla tua vita quotidiana.

Esistono però delle reazioni eccessive e che possano considerarsi “patologiche”?

È proprio ciò di cui voglio parlarti nel prossimo paragrafo.

QUANDO IL LUTTO DIVENTA PATOLOGICO?

Anche se il lutto è un processo che si manifesta in modi molto differenti tra loro, spesso si possono ritrovare dei sintomi comuni. Manifestare questi sintomi in questo periodo non indica, come ho già sottolineato, una patologia psicologica.

Per poter capire se i propri sintomi sono eccessivi è necessario effettuare una distinzione tra:

  • Lutto Acuto.
  • Lutto Integrato.
  • Lutto Complicato.

Andiamoli a vedere uno per uno.

Il Lutto Acuto

È la fase appena successiva alla perdita della persona cara. Può durare alcuni mesi ed è caratterizzata da sintomi quali:

  • Sensazioni di shock e stordimento
  • Tristezza intensa
  • Paura del futuro
  • Ansia in forme differenti
  • Perdita dell’appetito
  • Irrequietezza
  • Perdita di desiderio sessuale
  • Senso di colpa
  • Scarsa concentrazione
  • Rabbia

ragazza impaurita

Spesso insieme a questi sintomi principalmente emotivi, possono manifestarsi anche sintomi fisici tra i quali:

  • Senso di stanchezza e fatica cronica
  • Nausea
  • Debolezza del sistema immunitario
  • Perdita o aumento di peso
  • Dolori diffusi
  • Insonnia e disturbi del sonno

Questi sintomi possono essere anche molto intensi, ma di solito tendono a risolversi in maniera naturale. Nel corso di alcuni mesi (ma, come ho già sottolineato, questo periodo può essere anche più lungo e non ci sono sempre fasi del lutto così definite) la tristezza comincia a perdere la sua intensità e gli altri sintomi diventano meno frequenti.

Il Lutto Integrato

Quando la fase intensa del lutto acuto diminuisce, comincia la fase del lutto integrato. Durante questo periodo la persona riprende le sue attività quotidiane e il dolore pian piano diminuisce.

Ciò non significa che il defunto manchi di meno o che il dolore stia scomparendo del tutto: al contrario, si comincia ad integrare la perdita della persona cara nella propria vita.

Si comincia a trovare un modo per restare connessi nel contesto di una nuova realtà, anche senza esserci fisicamente.

Durante questa fase è possibile ritornare a provare le emozioni e la sofferenza del lutto acuto (ad es. durante gli anniversari o gli eventi significativi). Anche questo fa parte del processo ed è perfettamente normale.

Per molte persone, il lutto integrato diventa uno stadio permanente, normale e sano. Il dolore della scomparsa rimarrà sempre, ma non sarà più debilitante.

Si arriva a dare un senso alla perdita e ad accettare la realtà.

Il Lutto Complicato

Se il dolore della perdita è talmente costante ed intenso da impedirti di riprendere la tua vita, potresti soffrire di una condizione nota come lutto complicato.

È come rimanere bloccati in un lutto prolungato, che può portare ad uno stato depressivo cronico. I sintomi includono:

  • Pensieri o immagini intrusive del defunto.
  • Negazione dell’evento o incredulità prolungate.
  • Incapacità di svolgere le proprie attività quotidiane.
  • Immaginare che la persona cara sia ancora viva.
  • Ricercarla nei luoghi familiari.
  • Evitare tutto ciò che ricorda la persona amata.
  • Attaccare continuamente se stessi per la perdita (emotivamente e/o fisicamente).
  • Rabbia estrema o amarezza prolungata nel tempo.
  • Sentire che la vita è vuota o priva di significato.
  • Pensieri suicidari.

donna disperata

Soprattutto se la perdita è stata improvvisa, violenta o estremamente disturbante, il lutto complicato può manifestarsi come un vero e proprio trauma psicologico.

Se ti ritrovi a vivere i sintomi del lutto complicato chiedi aiuto ad un professionista della salute mentale. La tua vita è importante. Se non trattata, questa forma di lutto può sfociare in una depressione maggiore, causare problemi di salute seri o persino portare al suicidio.

Se mi hai seguito finora allora mi congratulo con te.

Perché in questa ultima parte ho raccolto per te i migliori 9 punti per affrontare questo periodo così difficile e tornare a vedere uno spiraglio di luce.

Spero potranno sinceramente aiutarti.

COME SUPERARE UN LUTTO TORNANDO
A PRENDERTI CURA DI TE STESSO:
I 9 PUNTI

1) Vivi a fondo ciò che provi

Riconosci il tuo dolore. Puoi provare a sopprimerlo distraendoti, ma non puoi evitarlo per sempre. Per guarire devi riconoscere la tua sofferenza e viverla a fondo con i tuoi tempi. Non fuggire dalle emozioni dolorose, sono là per ricordarti quanto ci tenevi a quella persona.

2) Esprimi ciò che provi

Il tuo processo di guarigione è unico per te. Nessuno può dirti qual è il modo migliore per affrontare questo periodo così difficile. Potresti aver voglia di piangere da solo, scrivere o pensare a tutti i ricordi che hai con la persona cara. Puoi esprimere ciò che provi anche alle persone che ti stanno vicino: in questo modo potrai condividere il tuo dolore con chi ti vuole bene.

3) Continua ad avere una relazione con la persona cara

Anche dopo la morte è possibile continuare ad avere legami con chi non c’è più: dall’andarlo a trovare, ai rituali, ai ricordi, ai pensieri legati ai vari momenti della vita. Uno dei più grandi legami può esser mantenuto cercando di vivere la vita in un modo che renderebbe orgogliosa di te la persona cara.

4) Cerca di mantenere o riprendere i tuoi hobby ed interessi

Puoi trovare conforto nella routine e nel tornare ad intraprendere le attività che ti portavano gioia e serenità. Puoi farlo pian piano e con i tuoi tempi, non è necessario correre. Prova a dedicare uno spazio ed un tempo nel corso della giornata per stare solo in un luogo tranquillo e pensare alle cose che puoi fare per prenderti cura di te stesso.

5) Non permettere a nessuno di giudicarti per ciò che provi (ed evita di farlo anche tu stesso)

Il tuo dolore è tuo e nessun altro può dirti quando è il momento giusto per andare avanti. Permetti a te stesso di sentire le tue emozioni senza giudicarti: è ok essere arrabbiati, è ok non aver voglia di parlare, è ok piangere oppure non piangere.

Anche se gli altri non saranno in grado di comprenderti fino in fondo e ti potranno far sentire giudicato, questo è il tuo dolore e puoi permetterti di viverlo come vuoi (evitando di far del male a te stesso o ad altri, sia chiaro).

giudizio

6) Sii preparato per vivere il dolore in alcuni momenti “speciali”

Gli anniversari, le festività, oggetti o luoghi specifici possono risvegliare ricordi e sentimenti. Preparati per poter rivivere una sofferenza in questi momenti, ciò è perfettamente normale. Nei momenti di riunione potrai condividere il tuo dolore con altri parenti o amici e creare dei ricordi condivisi nei quali potete onorare chi non c’è più.

7) Evita di utilizzare rimedi per soffocare il dolore

Quando si vive un lutto si provano emozioni estremamente intense e difficili. Questo può portare a cercare tutti i modi di soffocare il dolore: alcool, droghe e tutto ciò che porta ad alterare lo stato di coscienza può sembrare un buon rimedio a breve termine.

Ma non è così. Anzi, ti farà sentire peggio una volta che la sensazione svanirà.

Cerca di evitare in tutti i modi questa strada.

8) Prenditi cura della tua salute fisica

Il corpo e la mente sono strettamente connessi. Quando ti senti in salute fisica sarai maggiormente in grado di prenderti cura di te stesso anche a livello emotivo. Ho già sottolineato in altri articoli come l’esercizio fisico sia un ottimo rimedio ai sintomi depressivi e ansiosi.

9) Se senti di non farcela, rivolgiti ad un professionista della salute mentale

La psicoterapia può essere un valido strumento in un periodo così difficile come quello della perdita di una persona cara. Con l’aiuto del terapeuta ci si può permettere di vivere tutte le intense emozioni che seguono l’evento, ricostruire nuovi schemi e abitudini e ritornare a vivere riscoprendo una nuova relazione con chi non c’è più.

Infine, se ti ritrovi nei sintomi del lutto complicato, la cosa migliore che puoi fare è cercare il supporto di un professionista che possa aiutarti a riprendere in mano la tua vita. Può fare tutta la differenza.

CONCLUSIONE

Siamo arrivati alla conclusione di questo articolo.

Spero possa averti dato degli strumenti in più per comprendere ciò che provi e per attraversare questo periodo così doloroso.

Se però ti rendi conto di non farcela da solo e ti sei ritrovato in alcuni sintomi del “lutto complicato” allora prova a pensare di chiedere aiuto.

Non c’è nulla di male e può fare tutta la differenza.

Se hai bisogno di me per una situazione specifica puoi scrivere un commento qui sotto o inviarmi una mail, cercherò di risponderti nel più breve tempo possibile.

Un saluto!

ALCUNI RIFERIMENTI

http://www.stateofmind.it/2016/11/lutto-reazioni-trattamento/
https://www.health.harvard.edu/mind-and-mood/grief-and-loss-a-guide-to-preparing-for-and-mourning-the-death-of-a-loved-one
– American Psychiatric Association. (2013). Diagnostic and statistical manual of mental disorders (5th ed.).
– Bowlby, J. (1973): Attachment and Loss. Vol. 2: Separation, Basic Books, New York. Tr. It.: Attaccamento e perdita.: Vol. 2: la separazione dalla madre. Bollati Boringhieri, Torino 2000.
– Kübler Ross, E. (1990). La morte e il morire. Padova: Cittadella Editore.
– Kübler Ross, E. (2002). La morte e la vita dopo la morte. Roma: Edizioni Mediterranee.
– Neimeyer, R.A. (2000). Searching for the meaning of meaning: Grief therapy and the process of reconstruction. Death Studies, 24, 541-558.
– Rubin, Simon. (1999). Psychodynamic Theory with the Bereaved: Listening for Conflict, Relationship and Transference. Omega-journal of Death and Dying, 39, 83-98.

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