Come superare una rottura:
La Guida Definitiva

come superare una rottura
  • ti è mai capitato di vivere una rottura sentimentale molto dolorosa?

  • un periodo in cui tutto ti sembrava aver perso senso?

  • e cercavi ogni risorsa ed ogni rimedio possibile per stare meglio?

O magari la stai vivendo proprio in questo momento e ti senti letteralmente a pezzi.

Allora voglio dirti una cosa importante:
puoi tornare a stare bene.

Oggi infatti ti mostrerò come superare una rottura una volta per tutte.

Questa guida vuole essere un aiuto concreto per superare questo momento difficile e riprendere in mano la tua vita dopo una rottura sentimentale.

Un avvertimento però:

non sarà il solito articolo che elenca quei 5-6 comportamenti da cambiare, ma andrà al cuore del problema.

E quindi richiederà il tuo impegno.

Infatti, per scrivere questo articolo ho raccolto i migliori rimedi provati da numerose ricerche scientifiche, ma ho anche inserito tanto di ciò che deriva dalla mia esperienza in studio.

Insomma se sei pronto/a a metterti in gioco e vuoi uscire da questo periodo difficile seguimi e ti mostrerò tutto ciò che c’è da sapere.

Non limitarti a leggere la guida. Rileggila più volte. Ma soprattutto… Mettila in pratica. Ok?

PS. durante tutto l’articolo mi riferirò a te usando il maschile, ma chiaramente gli stessi concetti sono validi anche al femminile.

Sei pronto?

Cominciamo…

In questo articolo ho cercato di dare veramente il massimo per offrirti una risorsa che possa essere utile ora, ma anche in futuro. Se hai qualcuno nella tua vita che soffre (o ha sofferto) per una separazione dolorosa, allora condividilo. Ti ringrazierà!

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Indice dei contenuti

PERCHÈ AVVIENE UNA ROTTURA SENTIMENTALE?

Te lo stavi proprio chiedendo vero?

A volte riesci a sentire la possibilità di una rottura già mesi prima.

Altre volte ti colpisce come un fulmine a ciel sereno.

Qualsiasi sia il caso una cosa è sicura: le separazioni fanno male.

Molto male.

Alcune ricerche sottolineano che il tuo cervello elabora la rottura come se fosse un vero e proprio dolore fisico.

Non è uno scherzo, insomma!

Quello che è sicuro è che non è semplice capire perché avviene.

Ci possono essere i più disparati motivi, alcuni più seri, altri che potevano essere affrontati.

Ma di solito una delle 2 persone si ritrova a non provare più ciò che era un tempo, oppure a non riuscire più ad entrare in contatto con l’altra.

E per chi è ancora coinvolto questo è un colpo durissimo.

cuore spezzato

Superare una rottura è difficile proprio perché scuote improvvisamente il nostro futuro e lo rende incerto.

Quando cominciamo ad impegnarci in una relazione, infatti, abbiamo aspettative l’uno verso l’altro: potremmo voler passare il resto della nostra vita con quella persona o magari fantastichiamo sulle cose che vorremmo fare insieme in futuro.

Tutto nel futuro si ricollega a “noi“, tutto nel “nostro” futuro è positivo.

Ma quando il rapporto si chiude, improvvisamente tutto l’impegno e le promesse vengono infranti. Il nostro futuro diventa incerto.

Ogni situazione ed ogni rapporto è a se stante ma quello che è sicuro è che siamo costretti a rinunciare a qualcosa in cui credevamo fortemente.

Posso immaginare come ti senti:
ti sembra che niente possa più tornare come prima, quasi che il mondo stesse finendo.

Pensi di non potercela fare senza l’altra persona.

Anche se al momento non ci crederai posso dirti che in fondo a te esiste una forza che può tirarti fuori da tutto questo.

Al momento ti senti a pezzi, ma sei abbastanza forte per riprenderti e tornare intero.

Tra poco ti mostrerò come…

LE FASI CHE CARATTERIZZANO LA SEPARAZIONE

Qualsiasi tipo di rottura porta, in chi la subisce, a vivere una serie di fasi che possono cambiare a seconda delle motivazioni e dell’intensità del rapporto.

Queste fasi si possono verificare tutte insieme oppure in tempi diversi.

Vediamole…

Fase 1: Cerchi disperatamente delle risposte

Devi assolutamente capire perché l’altro ti ha lasciato, a volte oltre la capacità di chiunque di spiegarlo. Tendi a fissarti su cose che il tuo ex ha detto che possano spiegare il perché, o al contrario possano contraddire ciò che è successo.

Non riesci a pensare chiaramente.

Il dolore e la confusione possono diventare tutto ciò a cui pensi o di cui parli.
In questa fase devi assolutamente capire cosa è successo, ad ogni costo.

Fase 2: Tendi a negare l’evento

Non può essere vero!
Perchè sta accadendo proprio a me?

La tua reazione in questa fase è quella di incredulità. Senti di aver messo tutto ciò che sei in questo rapporto e non può essere realmente finito.

È stato letteralmente tutto il tuo mondo, la tua vita.

Non può essere finita. Non è possibile.

Fase 3: Cerchi di ritrattare promettendo di cambiare

In questa fase sei disposto a tutto pur di non accettare che è finita.

Ti ritrovi a promettere di essere un partner migliore, più attento e che ogni cosa che non andava la sistemerai.

Il pensiero di stare senza l’ex è così intollerabile da portarti a riaverlo a qualsiasi costo, anche se ciò significa andare contro te stesso.

Il problema è che quando prometti di sistemare tutti i problemi della coppia stai ponendo l’intero onere di riparare, mantenere e sostenere una relazione su te stesso. È come se la responsabilità fosse soltanto tua, ma è chiaro che non puoi assumertela completamente.

Inoltre, questo comportamento spesso allontana l’altro perché finisce per diventare supplichevole e bisognoso.

uomo triste

Fase 4: Potresti convincere il partner a riprovare

In alcuni casi potresti avere successo cercando di ritrattare, convincendo l’altro a tornare con te.

Ciò ti permetterebbe di alleviare questa agonia.

Tuttavia, nonostante i tuoi migliori sforzi, non potrai mai portare avanti il rapporto da solo.

Se l’altro non prova più nulla o non è disposto a fare dei cambiamenti potresti passare varie fasi di rottura e riconciliazione, che alla fine tendono ad essere ancora più dolorose fino a lasciarti senza forze.

Se la coppia non funziona ci sono responsabilità da entrambe le parti e se si vuole ricostruire è necessario cambiare certi schemi mentali, essere aperti verso l’altro ed impegnarsi per fare dei cambiamenti.

In caso contrario questo processo di rottura può durare molto a lungo, causando in alcuni casi un vero e proprio trauma psicologico.

Fase 5: Fase della rabbia

Inizialmente potresti avere difficoltà a connetterti con la rabbia.

La rottura può evocare dapprima una sensazione di paura immobilizzante.

Questa sensazione all’inizio è molto più intensa della rabbia, che comincia ad emergere quando la paura diminuisce, almeno temporaneamente.

Quando sei in grado di accedere alla rabbia puoi esserne felice.

Perché ciò significa che stai ricominciando a vedere te stesso e il tuo valore.

Cominci a renderti conto che ti meriti di più da una relazione.

La tua rabbia potrebbe essere diretta al partner, alla situazione o a te stesso, ma in ogni caso è un segnale di ripresa (quando non porta a comportamenti distruttivi o violenti) perché può fornirti una nuova direzione verso cui andare, ridando valore a te stesso e ai tuoi bisogni.

Fase 6: l’accettazione iniziale

Questo è il tipo di accettazione che, quando accade all’inizio del processo, può sembrare più un arrendersi.

Accetti la rottura perché devi, non perché vuoi.

In questa fase, però, tu o il tuo ex avete già maggiore consapevolezza per riconoscere che non potete più stare insieme.

Non è più giusto continuare a provare.

Fase 7: la Nuova Speranza

Ciò che fa soffrire di più e non permette di chiudere il rapporto è spesso la speranza.

C’è una speranza che tutto possa tornare come prima e che le cose possano aggiustarsi.

Finché la speranza domina, sarà difficile arrivare all’accettazione vera e propria.

L’accettazione porta gradualmente a reindirizzare la speranza stessa.

Ci si sposta dallo sperare di recuperare la relazione in qualche modo alla possibilità di poter star bene senza l’altro.

Questo comporta l’avere un rapporto nuovo con l’ignoto, che non è sempre semplice da costruire (ecco il perché molte persone hanno difficoltà a raggiungere questa fase).

La rottura della relazione ci mette di fronte a noi stessi, alle nostre vulnerabilità e alla nostra paura del futuro e dell’ignoto.

Ha a che fare con la nostra autostima.

Ed ecco perché a breve ti parlerò di come affrontare una separazione nel miglior modo possibile: tornando a focalizzarti su te stesso.

Ma prima vediamo il caso in cui nella separazione vengono coinvolti anche i figli.

Come affrontare una separazione con figli?

Per i bambini la separazione può essere un evento particolarmente triste, stressante e confuso. A qualsiasi età i bambini potrebbero sentirsi scioccati, incerti o arrabbiati alla prospettiva che mamma e papà si possano dividere.

Potrebbero persino sentirsi colpevoli per ciò che sta succedendo.

Come genitore il tuo ruolo è quello di aiutarli a comprendere e vivere questo evento. Puoi fare molto per renderlo meno intenso e doloroso.

Ti starai perciò chiedendo:
Come posso aiutare i miei figli durante la separazione?

La tua pazienza, rassicurazione e capacità d’ascolto possono ridurre al minimo la tensione, mentre i bambini imparano a far fronte a questo evento.

Fornendo delle routine sulle quali possano fare affidamento, puoi ricordar loro che possono contare su di te in termini di stabilità, sicurezza e affetto.

Cercando inoltre di mantenere una relazione costruttiva con il tuo ex potrai aiutarli ad evitare lo stress e l’angoscia derivanti da possibili conflitti.

mamma e figlio

Ho riassunto in questa lista alcuni punti fondamentali da poter mettere in pratica:

– prova a parlargli apertamente e onestamente, in accordo con il partner, dei motivi della separazione
accogli qualsiasi reazione abbiano verso la separazione.
– ascoltali in tutti i loro vissuti.
– sii presente (anche a distanza con chiamate, messaggi ecc.).
– non caricarli delle tue emozioni negative (es. rabbia, tristezza).
evita i conflitti con il partner.
– non usare i bambini per manipolare la relazione con l’altro genitore.
– non parlare male del partner con loro.
– crea dei confini chiari e delle regole condivise sia con loro che con l’altro genitore (cooperazione).
– cerca di rassicurarli sul fatto che quello che sta accadendo non è colpa loro.
– ricorda loro che qualsiasi cosa succeda i genitori continueranno ad amarli.

COME SUPERARE UNA ROTTURA?
LA SOLUZIONE È FOCALIZZARTI SU DI TE

Al di là di tutti i suggerimenti e rimedi di cui ti parlerò nel prossimo paragrafo, superare una rottura ha molto più a che fare con il conoscere noi stessi e le storie che ci raccontiamo riguardo le nostre relazioni passate che con il cercare di mitigare e distrarsi dalla sofferenza che si prova.

Si tratta di seguire un processo, non di arrivare ad una destinazione.

La verità è che ogni separazione ha a che fare con il rapporto che abbiamo con noi stessi.

Non puoi cambiare ciò che è successo, né il comportamento dell’altra persona.

Ma puoi agire in un modo che ti farà soffrire il meno possibile.

Ricorda:
Puoi anche aver perso l’altra persona, ma non hai perso te stesso.

Ed è proprio attraverso di te che puoi uscirne.

Perchè interrompere una relazione fa così male?

Le relazioni costituiscono la base del significato nelle nostre vite.

Non mi riferisco solo alle relazioni interpersonali, ma anche a quelle che abbiamo con il nostro lavoro, la nostra identità o con ciò che possediamo.

Ma quelle tra esseri umani hanno un peso diverso.

Pertanto, quando interrompi una relazione, specialmente se è stata importante e centrale nella tua vita, ne perdi il significato associato.

E ciò significa che perdi una parte di te stesso.

Le tue relazioni, il tuo scopo nella vita e la percezione di chi sei sono tutti fattori che si influenzano vicendevolmente.

ragazzo e ragazza separati

Quel senso di vuoto che senti quando perdi qualcuno che ami o a cui sei molto legato è in realtà una mancanza di significato e di identità.

C’è letteralmente un buco dentro di te.

Tutto appare vuoto, senza senso e puoi persino cominciare a pensare che la vita non abbia più uno scopo.

Se ci crogioliamo troppo a lungo in questo modo di pensare, però, finiamo per aggrapparci al passato, cercando disperatamente di “aggiustare” tutto per recuperare in qualche modo la nostra vecchia vita.

Ma la verità è che una parte di noi è ormai andata. La cosa più difficile è accettarlo e poter andare avanti.

Per poter affrontare una separazione c’è bisogno di una nuova fonte di significato

Come vedremo tra poco, cominciare a riconnetterti con le persone che ti vogliono bene può essere un ottimo modo per ricominciare a dare significato alla tua vita (pensiamo a quante volte vengono messi in secondo piano gli amici quando si è in coppia).

Da una parte, hai bisogno di tempo per sfogarti e confrontarti, ed avere qualcuno disposto ad ascoltarti e che ti vuole bene è fondamentale.

Dall’altra parte, però, non puoi riiniziare a dare significato alla tua vita fino a quando non prendi il tempo di coltivare rapporti separati e distinti dalla tua vecchia relazione e dal tuo vecchio Sé.

Ecco perché è importante anche connettersi con nuove persone ed aprirsi al mondo.

Come la psicoterapia può aiutare a superare una rottura

Mi capita spesso di avere in studio persone che soffrono per una separazione.

Al giorno d’oggi le relazioni sono sempre più fragili, anche a causa di una società più frammentata e che valorizza una certa quota di narcisismo.

Ho incontrato donne e uomini in procinto di separarsi o divorziare, ma anche ragazzi e ragazze che soffrivano per la loro prima delusione d’amore.

Quello che posso dire è che le separazioni fanno male ad ogni età e non vanno mai sottovalutate.

Le emozioni che possono emergere da un evento come questo vanno ascoltate e vissute, in caso contrario possono influenzare tutta la vita di un individuo.

La psicoterapia può aiutare moltissimo ad affrontare il dolore della perdita.

La possibilità di aprirsi e condividere il proprio dolore, così come mettere a nudo le proprie vulnerabilità nello spazio sicuro e tranquillo della stanza del terapeuta può permetterci di ritrovare la nostra fiducia in noi stessi.

Avere una persona accanto che non ci giudica ma che ha il compito di ascoltare, comprendere e darci nuove prospettive sulla vita e su noi stessi può fare realmente la differenza ed evitare che questo dolore possa trasformarsi in un vero e proprio disturbo depressivo.

Eccoci arrivati finalmente alla parte pratica.

In questa parte finale ti darò quelle che sono le migliori strategie ed i migliori consigli per affrontare questo momento così difficile.

Molti di questi rimedi sono stati validati a livello scientifico quindi puoi esser sicuro della loro validità.

COME AFFRONTARE UNA SEPARAZIONE E TORNARE A STARE BENE?

I 10 MIGLIORI RIMEDI PRATICI

ragazza felice

Posso immaginare come ti senti in questo momento.

Non riesci a smettere di pensare a quella persona, ogni cosa te la ricorda, non riesci a dormire la notte oppure cerchi di distrarti con ogni mezzo possibile ma ti senti come se niente avesse più senso.

Pensi che l’unica medicina per tornare a star bene sia tornare insieme.

Anche se non esiste la soluzione magica che può far sparire da un giorno all’altro tutte le emozioni dolorose, ci sono però delle azioni che puoi fare ogni giorno per stare meglio.

Anche se in questo momento avrai probabilmente già letto molti altri articoli sull’argomento ti invito ad andare avanti.

Sono quasi sicuro che non hai trovato altrove alcuni di questi passi.

Vediamoli

1) Investi nella tua relazione con te stesso

Come abbiamo visto poco fa, questo è il punto centrale.

Se la tua identità era strettamente collegata alla tua relazione appena conclusa, allora questo è un buon momento per esplorare chi sei nei contesti al di fuori del rapporto stesso.

Correre per cercare qualcuno che riempia quel vuoto, senza capire veramente quello che vuoi e quello di cui hai bisogno, finisce per essere soltanto un modo per scappare.

Quello che devi sempre ricordare è che puoi davvero dipendere solo da te stesso.

Sei l’unico che può riempire quel vuoto, sei l’unico che può ritrovare la serenità di cui ha bisogno.

Le relazioni finiscono quando uno dei 2 membri si accorge che il costo di non soddisfare i propri bisogni non è più sostenibile e decide di allontanarsi.

Spesso, infatti, è proprio la mancanza di consapevolezza dei propri bisogni più profondi che porta ad una rottura sentimentale.

Quindi una delle cose migliori che puoi fare è cercare di capire chi sei, cosa ti serve e come soddisfare i tuoi bisogni.

So che ora non mi crederai:
ma in verità questa rottura è una grande opportunità per coltivare una nuova identità per te stesso.

La tua relazione può esser terminata, ma ciò non ti rende un fallimento.

Al contrario, può aver esposto parti della tua personalità che sono immature, bisognose o insoddisfatte.

Ed ora puoi lavorarci su.

Questa è la tua occasione per lavorare realmente su te stesso e crescere.
È il momento perfetto per analizzare chi eri in passato, chi eri con il tuo ex e chi vuoi essere in futuro.

2) Datti tempo e spazio per vivere le tue emozioni

Come abbiamo visto poco fa, la rottura è seguita da tutta una serie di fasi e la durata di ognuna di esse è soggettiva e non può essere calcolata a priori.

Le emozioni ci sono e vanno vissute.

Anche se sono estremamente dolorose.

Cercare di rifuggirle distraendosi in ogni modo non fa che rimandare l’inevitabile.

Non ti preoccupare se ti viene da piangere o vuoi spendere alcuni giorni da solo, è perfettamente normale.

ragazza che piange

Spesso le altre persone intorno a te non saranno in grado di comprendere a fondo come ti senti (anche se ci sono passate) e vorranno solo farti stare meglio.

Ma il modo migliore per stare meglio a lungo termine è proprio quello di viversi tutto quel dolore ed uscirne più forti.

Lasciati andare e datti la possibilità di essere indifeso e vulnerabile.
È perfettamente normale ed è ciò che ci rende umani.

Limitati ad osservare e riconoscere tutte le tue emozioni, senza giudicarle e senza fuggirle.

Se vuoi puoi provare a scrivere tutto ciò che provi e tutti i tuoi pensieri, anche quelli più autodistruttivi.

Ciò ti permette di far uscire quello che hai dentro ed è estremamente terapeutico. E ti permette di entrare in un rapporto nuovo con te stesso.

3) Concentrati sulle cose che ti fanno stare bene, ma distingui tra distrazione e progresso

In questo momento il consiglio più ovvio può sembrare anche il più banale:
fai ciò che ti fa stare bene al di là dell’altra persona.

Ma necessita una doverosa distinzione:
A volte ciò che ci fa stare bene è soltanto una distrazione.

Uscire con gli amici, ubriacarsi o persino focalizzarsi totalmente sul proprio lavoro pur di non pensare al proprio ex sono tutti rimedi a breve termine.

Puoi cercare di riempire la tua giornata con attività o persone, ma il momento in cui ti ritrovi ad avere tempo per pensare o sei solo, ecco che le emozioni ed i ricordi riemergono.

La chiave per uscire da questo periodo così difficile non è distrarsi.

La distrazione non è il rimedio definitivo, ma solo una soluzione a breve termine.

E ciò comprende anche il famoso “chiodo schiaccia chiodo“, cioè cercare nuovi partner o avventure che possano riempire il vuoto. Se abbiamo conosciuto qualcuno solo per colmare la mancanza spesso finiremo per sentire che qualcosa non va dentro di noi.

Che non siamo ancora pronti perché abbiamo soltanto “usato” il partner occasionale per distrarci dalla nostra sofferenza.

La dura verità è questa:
Ogni distrazione ci aiuta finché non siamo di nuovo soli con noi stessi.

Al contrario, la cosa che aiuta in assoluto di più è fare dei progressi in una specifica area della propria vita. Qualsiasi tipo di progresso ci permette di sentirci di nuovo in controllo.

Prova a farti questa domanda:
Su quali aree importanti per te puoi lavorare?

Se ti permetterai di lavorare su qualcosa di importante o proverai a raggiungere nuovi obiettivi finirai pian piano a riprendere il controllo della tua vita e a sentirti soddisfatto di te stesso.

Focalizzati sulle cose importanti che ti possano dare un senso di progresso e di crescita.

Cerca qualcosa di importante, anche solo una, sulla quale puoi cominciare a lavorare già oggi stesso. Al di là del rapporto dovresti cercare qualcosa che ti fa svegliare con la voglia di vivere: un progetto, un sogno, una nuova visione di te stesso.

Apriti di nuovo al mondo e alle tante opportunità che offre.
Ciò ti farà sentire un nuovo senso di vitalità e di possibilità.

Provare per credere!

progresso

4) Prenditi del tempo per stare realmente solo

So che non è semplice stare soli dopo una rottura sentimentale.
Anzi è proprio ciò che si vorrebbe evitare a tutti i costi, perchè non fa che farci provare sensazioni quali tristezza e solitudine.

Posso comprenderlo.

Nonostante ciò, trovare degli spazi per stare completamente soli, senza distrazioni e senza possibilità di fuggire da ciò che proviamo può essere estremamente terapeutico.

Non sei più in relazione, ma ciò non significa che devi superarla il più in fretta possibile.

Tutto ha bisogno di tempo per guarire ed i rapporti non sono diversi.

Non devi combattere a tutti i costi la solitudine.

Cogli l’occasione per essere davvero solo e concentrati sui tuoi sentimenti e le tue emozioni. Prova a bloccare tutte le distrazioni dando priorità al tuo benessere emotivo.

Se vuoi comprendere a fondo come entrare in contatto con la tua solitudine e un aiuto valido per averla dalla tua parte, non puoi perderti questo articolo.

5) Cerca di mantenere le distanze

So che in questo momento non avresti mai voluto leggere queste parole.

Sono parole che possono far male lo capisco.

Ma sono necessarie.

Se l’altro ha deciso di interrompere il rapporto e tu cerchi in ogni modo di recuperarlo, anche a costo di danneggiare te stesso, non farai che peggiorare le cose.

Questo è forse uno dei passi più difficili da rispettare.

D’altronde se sentiamo ancora qualcosa di molto forte per l’altra persona non possiamo fare a meno di provare un intenso desiderio di vederla e passare tempo con lei.

I pensieri e le emozioni sono a volte così intense da non permetterci di ragionare lucidamente.

Potremmo persino pensare di accettare un compresso nel quale “ci accontentiamo” di restare amici. Ma tutto ciò a lungo termine è logorante.

Se ti rendi conto di provare ancora sentimenti molto forti e l’altro è determinato a chiudere il rapporto definitivamente, allora la cosa migliore da fare è prendere le distanze.

Molte coppie finiscono ma continuano a rivedersi, sentirsi o persino ad avere rapporti, ma se uno dei 2 ha deciso seriamente di chiudere, l’altro non farà che soffrirne.

Perché tutto ciò alimenterà la speranza e gli impedirà di riprendersi la sua vita (un pò ciò che avviene nel rapporto con un individuo narcisista).

So che è difficile da sentire ma cerca in tutti i modi di mantenere le distanze e ricomincia a focalizzarti su di te. Prima lo farai, prima starai meglio.

6) Cerca di rimuovere il più possibile oggetti che ricordano il rapporto

Strettamente collegato al punto precedente c’è il rimuovere tutto ciò che non fa che farti ripensare ossessivamente all’altra persona.

Evita di andare a vedere le vecchie foto insieme, di andare a leggere i messaggi dolci che vi scambiavate o a controllare ossessivamente gli accessi ai profili social.

Quando una relazione finisce abbiamo la tendenza a focalizzarci solamente sugli aspetti buoni dell’altro e sviluppiamo pensieri ossessivi. Evita tutto ciò che può peggiorare la situazione.

Sicuramente non è semplice, ma possibile.

7) Circondati di persone che ti vogliono bene

Se è importante trascorrere tempo da solo dopo una rottura, lo è anche passarlo con le persone che ci vogliono bene.

Queste persone possono darci il loro calore, affetto, ascolto e possono aiutarci a superare questo periodo difficile.

Inoltre, possono capitare situazioni nelle quali la relazione assorbiva quasi completamente il nostro tempo e la nostra attenzione. Stare in coppia può portare a passare molto tempo con il partner e meno con i propri amici o familiari.

L’essere single ti può permettere di ricostruire un rapporto forte con chi ti vuole bene.

amici

8) Comincia a riguardare al rapporto in maniera obiettiva

La verità è che i nostri ricordi sono piuttosto inaffidabili e, spesso, ricordiamo solo le cose che si adattano alla storia che vogliamo credere in quel momento.

Dopo una rottura tendiamo a ricordare solo i bei momenti passati, tralasciando completamente gli aspetti negativi.

Magari stavamo vivendo una relazione tossica e l’altro finiva spesso per farci soffrire, ma in questo momento non lo riusciamo a vedere.

O magari soffrivamo di Dipendenza Affettiva.

Qualsiasi sia il caso la rottura del rapporto può essere un modo per rivalutare il nostro modo di entrare in relazione e vederne gli aspetti positivi e negativi.

9) Impara a parlare della rottura in modo produttivo

Condividere i nostri vissuti con una persona che possa fornire una prospettiva oggettiva può aiutarci a comprendere come il rapporto fosse negativo anche per noi, facendo luce anche su quanto abbiamo potuto mettere in secondo piano i nostri bisogni.

Parlare della rottura è uno dei modi migliori per superarla, a patto che venga fatto con chi ci vuole bene e con l’intenzione di imparare dai propri errori e crescere.

10) Ricordati che la separazione non dipende solo da te, ma anche dall’altro

Come ho sottolineato poco sopra, quando si conclude un rapporto abbiamo la tendenza a pensare che sia principalmente colpa nostra.

Ma non è sempre così. Anzi!

Così come la coppia che funziona lo fa grazie ad entrambi i membri, lo stesso accade quando invece non funziona più.

Possono esserci infinite motivazioni per le quali un rapporto non può andare avanti e non è lo scopo di questo articolo considerarle tutte.

Quello che conta è ricordarsi che non è finito perché c’è qualcosa di sbagliato in te, non sei degno d’amore o non meriti più di essere felice.

È terminato perché non siete più riusciti a trovare un equilibrio insieme, perché non state più bene o semplicemente perché l’altro ha cambiato i suoi bisogni nel tempo.

Non c’è per forza così tanto da pensare a cosa si poteva fare diversamente o cosa si poteva cambiare. Non dipende necessariamente da te.

CONCLUSIONE

Siamo arrivati alla conclusione di questo articolo!

Spero ti sia piaciuto!

Per concludere vorrei ribadire un paio di punti:

La fine di un rapporto, per quanto ora possa sembrarti così, non è la fine della vita.

Il più delle volte non si tratta di chi ha sbagliato o di chi è la colpa, ma si deve semplicemente arrivare ad accettare che non tutti siamo fatti per stare insieme.

E serve tempo per farlo.

Serve viversi tutte le emozioni che possono emergere, affrontandole con i nostri tempi.

Questo però non significa che dobbiamo restare intrappolati a pensare “come sarebbe stato se..” o “se solo avessi fatto..“, perché così finiamo per perderci il resto della nostra vita.

Non ci diamo la possibilità di essere felici in futuro, con o senza l’altro.

Se ti rendi conto che da solo non riesci a superare un periodo così difficile allora puoi contattarmi per una consulenza specifica sul tuo caso.

Inoltre, se vuoi farmi una domanda o hai bisogno di chiarimenti come sempre puoi farlo nei commenti…

Un saluto!
 
 
ALCUNI RIFERIMENTI:

https://www.psychologytoday.com/us/blog/me-we/201406/the-7-stages-grieving-breakup
https://grief.com/the-five-stages-of-grief/
– Mearns, J. (1991). Coping with a breakup: Negative mood regulation expectancies and depression following the end of a romantic relationship. Journal of Personality and Social Psychology, Vol 60(2).
– Steven, P., Gilbert & Sarah, K., Sifers (2011). Bouncing Back from a Breakup: Attachment, Time Perspective, Mental Health, and Romantic Loss, Journal of College Student Psychotherapy, 25:4, 295-310.
– Perilloux, C., Buss D., M. (2008). Breaking up Romantic Relationships: Costs Experienced and Coping Strategies Deployed, Evolutionary Psychology, 6(1), 164-181.

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