Ansia Anticipatoria:
Come Affrontare la Paura della Paura

ansia anticipatoria
  • Ti è mai capitato di sperimentare una forte ansia legata ad eventi futuri?

  • Ritrovarti ad avere tutta la tua attenzione sui possibili scenari catastrofici che potrebbero accadere?

  • e ad evitare di conseguenza tutte le situazioni correlate a quell’evento?

Allora hai sicuramente vissuto quella che si chiama Ansia Anticipatoria.
 
In questo articolo te ne parlerò approfonditamente e ti darò tutti gli strumenti per comprenderne le cause più comuni e il trattamento più adeguato. Infatti questa forma di ansia si manifesta come sintomo e non come una condizione mentale a sè stante.
 
Approfondirò inoltre le strategie per poter far fronte a tutti i sintomi fisici che la accompagnano e che sono spesso invalidanti.
 
Posso dirti che questa particolare forma d’ansia mi ha interessato personalmente in passato e ho dovuto lavorare molto su me stesso durante il mio percorso di Psicoterapia per trovarne le cause.
 
So quindi cosa significa averci a che fare, ma anche come affrontarla.
 
E so anche che lavorare solamente sulla gestione o eliminazione dei sintomi è un grosso errore che capita molto spesso di fare.
 
 
Sei pronto?
 
 
Cominciamo…
 
Al solito ti chiedo un piccolo favore prima di continuare a leggere. Per te è solo un click, per me un modo di crescere e far conoscere queste informazioni a più persone possibili. Grazie!

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Indice dei contenuti

Qual è la differenza fra l’Ansia Anticipatoria normale e quella problematica?

 
Un numero infinito di esperienze umane può causare Ansia Anticipatoria.
 
Potresti provarla per un evento nuovo, nuove conoscenze, nella tua relazione intima (ad es. se soffri di Dipendenza Affettiva) oppure prima di affrontare un esame, un compito importante, un viaggio o un’intervista di lavoro.
 
Questa forma è perfettamente normale e di solito dura un periodo di tempo ridotto.
 
Al contrario, diventa problematica quando queste stesse situazioni creano sensazioni molto forti e persistenti, manifestazioni corporee evidenti e una paura eccessiva che porta all’evitamento continuo della situazione stessa. Inoltre questa paura è sempre legata a qualcosa che potrà avvenire nel futuro e non ad una minaccia nel presente.
 
Come ho già sottolineato in precedenza però, questa forma di Ansia si manifesta principalmente come sintomo di qualcos’altro. Viene spesso direttamente collegata al Disturbo di Panico, ma può essere una manifestazione di altri disturbi.
 
Vedremo tra poco quali.
 

Ansia Anticipatoria come sintomo del Disturbo di Panico

 
L’Ansia Anticipatoria è strettamente correlata al modo in cui pensiamo e sentiamo.
 
Nel Disturbo di Panico ad esempio, i pensieri sono generalmente focalizzati su preoccupazioni reali o immaginarie di avere un attacco in situazioni che potrebbero essere imbarazzanti, scomode oppure che si potrebbe avere un attacco cardiaco o morire.
 
In questo tipo di disturbo, l’ansia può superare di molto i limiti considerati “normali“. La paura di avere un attacco può essere associata a qualsiasi situazione o evento, piccolo o grande che sia.
 
Questo può portare persino alcune persone a non uscire mai di casa fino ad entrare in Depressione.

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Alcuni pensieri comuni possono essere:
 
– Che succede se mi ritrovo a guidare e ad avere un attacco di panico?
– Che succede se comincio a sentire il panico in un centro commerciale o in un luogo affollato e rischio di fare brutta figura?
– E se invece esco per fare una passeggiata e comincio a star male e non riesco più a tornare a casa?
 
Questo tipo di pensieri causa una forte Ansia Anticipatoria che può portare ad evitare tantissime situazioni. Può essere così intensa da causare una condizione chiamata Agorafobia (paura degli spazi aperti e degli ambienti non familiari).
 

Quali sono i sintomi fisici dell’Ansia Anticipatoria?

 
I sintomi fisici di questa forma di Ansia sono spesso simili a quelli del Disturbo d’Ansia Generalizzato.
 
Quelli più comuni sono:
 
– tensione e dolori muscolari
– sudorazione eccessiva
– battito accelerato
– stanchezza e affaticamento
– mal di testa
– disturbi gastrointestinali
– difficoltà di concentrazione
– ruminazione del pensiero
– evitamento attivo della situazione temuta
 
Ovviamente questi sintomi possono manifestarsi da soli o in combinazione tra loro e spesso sono strettamente collegati ad una situazione percepita come “pericolosa“.
 
La ruminazione del pensiero fa riferimento proprio a ciò che ho descritto nel paragrafo precedente e può creare anche vari problemi a livello relazionale, bassa autostima, problemi nell’attenzione e concentrazione e nella gestione emotiva.
 
Continua a seguirmi perchè a breve ti parlerò delle migliori strategie proprio per gestire questi sintomi fisici e i migliori tipi di trattamento.
 
Andiamo però prima a vedere in quali altri disturbi si può manifestare questo tipo di Ansia.
 

Ansia Anticipatoria come sintomo di altri disturbi

 
Avrai sicuramente sentito parlare di questa forma d’ansia come sintomo del Disturbo da Attacchi di Panico. Abbiamo già visto come in questo caso si manifesti prevalentemente come una paura eccessiva di avere altri attacchi.

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In realtà questa forma di ansia si manifesta anche in altri disturbi, in particolare:
 

1) Ansia Sociale

Nell’ambito dell’ansia sociale, può essere collegata a pensieri quali:
 
– Cosa succede se poi arrossisco?
– Che succede se mi ritrovo senza nulla da dire?
– Cosa succede se mi blocco?
– Nessuno è veramente interessato in ciò che ho da dire
 
I pensieri sono collegati ad avvenimenti futuri, ma anche alla propria percezione di sè e ad una scarsa autostima che tende ad anticipare un fallimento futuro. Ciò porta spesso a sperimentare un profondo senso di solitudine interiore.
 

2) Ansia legata a condizioni di Salute

Può essere collegata a pensieri quali:
 
E se i dottori si sbagliassero?
– E se fossi un caso particolare e non c’è una cura per me?
– E se dalle analisi emergesse un tumore o un problema cardiaco serio?
 
Come possiamo vedere tutti pensieri e preoccupazioni eccessive legate ad una condizione che potrebbe esserci in futuro, ma al momento non è presente.
 
Si manifesta anche nell’Ipocondria.
 

3) Disturbo Post Traumatico da Stress

In questo disturbo l’ansia si può manifestare come paura che l’evento traumatico si possa ripresentare in qualche modo anche in altre situazioni percepite come simili.
 
Ciò porta a sforzi per evitare in modo fisico e psichico qualsiasi elemento associato al trauma come luoghi, persone, attività, pensieri e sensazioni.
 
Collegato a ciò c’è un vero e proprio aumento generale del livello di attivazione: ipervigilanza, difficoltà di concentrazione, disturbi del sonno, ricordi intrusivi, flashback, ecc.
 
Ok se mi hai seguito fin qui adesso mi congratulo con te perchè siamo arrivati alla parte pratica:
 
– parlerò prima di tutto delle strategie per gestire i sintomi di questa particolare forma d’ansia
– per poi passare ai migliori tipi di trattamento.
 
Cominciamo
 

Come affrontare i sintomi dell’Ansia Anticipatoria

1. Impara la respirazione profonda

In particolare, la respirazione “di pancia” è una tecnica molto semplice da implementare e che non dipende dal luogo in cui sei. Eccone un esempio:
 
– Puoi sederti con gli occhi chiusi e focalizzare la tua attenzione sul respiro.
– Rimani consapevole della sensazione del respiro che entra e esce dalle tue narici. Non importa per quanto tempo riesci, importa l’intenzione di farlo.
– Mentre respiri prova a respirare di pancia e non di petto. Puoi capire se stai facendo nel modo giusto se la tua pancia si sta gonfiando (si, sto parlando della Respirazione Diaframmatica).
– Inspira per 5 secondi, attendi e poi espira per altri 5 secondi.
 
Puoi provare questo esercizio per circa 5-10 minuti o quando senti che la tua Ansia e agitazione sono molto alte.
 
La respirazione profonda diaframmatica è una strategia di riduzione dell’ansia molto potente perchè va ad attivare la risposta corporea di rilassamento: ciò aiuta il corpo a passare dalla fase di attacco-fuga a quella di rilassamento.
 

2. Pratica il Rilassamento Muscolare Progressivo

Questa tecnica ti insegna a rilassare i tuoi muscoli (spesso in tensione a causa dell’Ansia) in un processo a 2 step.
 
– Il primo passo è quello di creare volontariamente tensione in particolari muscoli del tuo corpo, come il collo e le spalle.
– Il secondo passo è quello di cercare di rilasciare il più possibile la tensione e notare le sensazioni dei tuoi muscoli quando li rilassi.
 
Questo esercizio ti potrà aiutare ad abbassare la tua tensione muscolare ed i livelli di stress. Può anche aiutare a ridurre disturbi fisici come ad esempio mal di testa e a migliorare la qualità del sonno.
 

3. Utilizza altre tecniche meditative, di rilassamento o di visualizzazione

Vi sono moltissime tecniche che possono aiutare a gestire i sintomi ansiosi come risultato della loro pratica. Alcuni esempi:
 
– Tecniche di Visualizzazione
– Training Autogeno
– Yoga
– Vari tipi di Meditazione

ansia meditazione

Tra le tante quella che consiglio è la meditazione Mindfulness, che è molto di più di una tecnica di rilassamento, ma è una vera e propria pratica di consapevolezza, anche a livello emotivo.
 
Approfondirò sicuramente l’argomento Mindfulness in un altro articolo dedicato.
 

4. Metti alla prova i tuoi pensieri

Come abbiamo visto in precedenza, la ruminazione è uno dei sintomi più difficili da affrontare perchè tende ad essere focalizzata su tutto ciò che di negativo può accadere. Alcune domande che puoi porti sono:
 
– Preoccuparsi così tanto è realistico?
– E’ successo sempre questo in passato, quando mi sono trovato in questa situazione?
– Potrei affrontare la situazione in qualche modo?
– Se succede qualcosa di negativo, questo cosa dice di me?
 
Nei momenti di lucidità è più facile rispondere a queste domande in maniera obiettiva. Non è semplice non dare retta ai propri pensieri, ma sicuramente li si può mettere in discussione.
 

5. Pratica esercizio fisico

Anche in questo caso l’esercizio fisico (così come per i sintomi depressivi) può essere un valido alleato per ridurre i sintomi ansiosi.

Quali sono i possibili trattamenti per

l’Ansia Anticipatoria?

 
Se il livello di ansia che sperimenti quotidianamente è elevato il mio consiglio è quello di rivolgerti ad un professionista della salute mentale.
 
Esistono diversi approcci che possono permetterti di affrontare e risolvere questo disturbo:
 
La Terapia Cognitivo-Comportamentale può ad esempio aiutarti ad identificare e cambiare i processi di pensiero e i comportamenti indesiderati.
 
Esistono molti articoli sull’efficacia della terapia cognitiva in questo tipo di disturbi e in particolare sulla riduzione dei sintomi (a volte in concomitanza con trattamenti farmacologici).
 
Poco si scrive però sull’efficacia di un altro tipo di approccio ai disturbi ansiosi, il quale può aiutarti non solo a livello sintomatologico o di pensiero ma anche a comprendere il significato più profondo della tua ansia e dei sintomi associati: l’approccio psicodinamico.
 
Vediamolo più nel dettaglio
 

La psicoterapia psicodinamica come trattamento dell’Ansia Anticipatoria

Secondo questo approccio l’ansia è vista come la cosiddetta “punta dell’iceberg” ed è causata da emozioni inespresse che si manifestano a livello corporeo.
 
Questo approccio non è interessato solo a capire “come” affrontare i sintomi, ma anche a capire “perchè” ci sono e quale ne è la causa. Si tratta di divenire consapevole dei conflitti inconsci e dei meccanismi di difesa che rinforzano i disturbi ansiosi.
 
L’ansia viene vista come un segnale per anticipare un pericolo e attiva una risposta psicologica interna: l’uso di difese o meccanismi di adattamento. Una volta attivate, le difese diventano il mezzo per proteggersi e il miglior modo per gestire emozioni, percezioni, impulsi o desideri.
 
Al contrario di ciò che avviene in altri approcci, durante le sedute di psicoterapia psicodinamica viene esaminato il disturbo considerando tutto il contesto e la storia della persona.
 
Tutte le sue parole, preoccupazioni così come le manifestazioni non verbali sono messe in relazione con i sintomi attuali. Tutto ha un significato.
Non ci si focalizza perciò soltanto sui cambiamenti comportamentali.
 
Ti starai chiedendo:
 
ma come avviene il cambiamento?
 
Il terapeuta deve offrire una relazione di empatia ed eliminare ogni giudizio, incoraggiando la curiosità del paziente verso i suoi stessi pensieri ed emozioni.
 
Non deve mai sminuire il vissuto del paziente.
 
Attraverso questa relazione sarà possibile attraversare varie fasi che permetteranno alla persona di scoprire parti di sè e significati nascosti.
 
L’obiettivo finale è quello di riuscire a confrontare queste paure e ansie alla luce del presente ed in un contesto protetto. Spesso è necessario un percorso che richiede tempo e pazienza, ma porta una graduale desensibilizzazione e riduzione dei sintomi ansiosi lavorando anche sulle cause.
 
Esprimere ciò che senti, specialmente in un contesto come quello terapeutico, è proprio ciò che aiuta a “guarire“.
 

Conclusione

 
Riassumendo brevemente, in questo articolo ho parlato di Ansia Anticipatoria sottolineando:
 
– la differenza tra la forma normale e quella problematica
– come si manifesta nel Disturbo di Panico
– quali sono i più comuni sintomi fisici
– quali sono altri disturbi nella quale si manifesta
– come affrontare i sintomi più comuni
– quali sono i possibili trattamenti
 
Ti lascio a questo punto un paio di domande!
 
1) Cosa ne pensi dell’articolo e cosa vorresti approfondire?
2) Hai altre strategie che conosci e che ti piacerebbe condividere?
 
Fammelo sapere nei commenti!
 
Un saluto!

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21 commenti
  1. Filippo B.
    Filippo B. dice:

    La ringrazio molto per questo articolo è molto interessante, comprensibile ed utile.
    Molti professionisti tendono ad essere pomposi e poco diretti, invece lei va a spiegare e fornisce strategie pratiche.

    Sicuramente rivolgersi ad uno psicoterapeuta è la scelta giusta se si soffre di un disturbo come questo. Nel mio caso è stato così, non sono mai riuscito a risolvere le cose da solo, nonostante avessi provato varie volte.

    C’erano cause più profonde come scritto nell’articolo. L’ansia anticipatoria è solo un sintomo che nasconde ben altro.

    Grazie ancora!

    Rispondi
  2. Giorgio M.
    Giorgio M. dice:

    Complimenti per l’articolo dottore. Veramente utile! Io ho sofferto di ansia anticipatoria in vari momenti della mia vita

    Rispondi
  3. Rossella
    Rossella dice:

    È possibile che un ansia costante riguardante lo stato di salute si ripercuota con sintomi fisici come respiro corto e senso di svenire

    Rispondi
  4. Giulio
    Giulio dice:

    Salve, ho letto con interesse il suo articolo e le faccio i miei complimenti. In passato ho sofferto di depressione ansiosa con crisi di panico associati al concetto di morte, non come paura di morire ma come presenza di entità e con paura del buio sopratutto di notte. Certamente, io penso, che ci sia anche un’origine a questo, ed è dovuto anche ai racconti, nell’adoloscenza, da parte dei genitori, di fantasmi e di persone cattive che vengono a punirci se non fai il bravo bambino. Con il tempo ho imparato a superare il problema e di essere più razionale anche se un pò di paura fa parte di noi. Oggi sento ancora un forte stato di ansia che riconosco sia anticipatoria in quanto i sintomi sono simili a quelli da lei descritti che mi portano a correre con la mente e a vivere le problematiche che ne conseguono. Ovviamente penso che tale ansia sia collegata al concetto di morte descritto che ancora è presente è vivo in me. La ringrazio se può darmi una risposta e la saluto.

    Rispondi
  5. Vittoria Bianchi
    Vittoria Bianchi dice:

    Ho letto con interesse il suo articolo sull’ansia anticipatoria e mi ritrovo davvero in alcune delle fasi e situazioni descritte. Mi interessa molto un articolo sull’ansia problematica. Cosa mi consiglia? Dall’ansia si puo arrivare alla perdita della memoria?
    Grazie, e un cordiale saluto.

    Rispondi
  6. Mirela
    Mirela dice:

    Stò combattendo con l’ansia e attacchi di panico da 15 anni …. adesso qià sò controllare me stessa …. ma il suo articollo, molto interessante, grazie.

    Rispondi
  7. Mirciov Elisabetta
    Mirciov Elisabetta dice:

    Hi trovato l’articolo molto interessante grazie mille io combatto con attacchi di panico e disturbo post traumatico, grazie dei consigli apprezzo molto la sua disponibilità nel aiutare persone come me di quale ad altri non importa niente grazie Dottor Minelli

    Rispondi
  8. elviafaoro
    elviafaoro dice:

    Ho trovato l!articolo molto interessante,ecose che mi riguardano,credo che i suggerimenti che ha dato siano un valido aiuto,grazie dottore per la sua professionalità e gentilezza

    Rispondi
    • Attanasio valentina
      Attanasio valentina dice:

      Spiegazioni utilissime, articolo splendido, ma come affrontare la paura dei sintomi fisici. Quali tachicardia, mancanza di respiro, blocchi ,incapacità a gestire l attacco di panico? Grazie mille dottore

      Rispondi
  9. antonietta
    antonietta dice:

    Buonasera dottore Minelli, ho trovato molto interessante il suo articolo ,la ringrazio. Io soffro della sindrome dell’abbandono e appunto in determinate situazioni credo di avere l’ ansia anticipatore..e paura di non essere in grado di gestire il mio problema. Dunque per andrebbe bene la terapia dinamica?

    Rispondi

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